
La vicenda, nata in estate, trae origine da un ingente furto subito dalla donna. La vittima decideva di avviare autonome attività di indagine che la portavano ai due arrestati i quali le proponevano, dietro il versamento di una rilevante somma in denaro contante, la restituzione di almeno parte della refurtiva.
L’estorsione, denominata “cavallo di ritorno”, è stata consumata in via Strozzi dove i due arrestati, in concorso, le sottraevano in denaro.
L’intera vicenda è stata ricostruita, meticolosamente, dalla Squadra Mobile reggiana, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, grazie anche ad attività di captazione in essere a seguito del furto, sino all’arresto dei due pluripregiudicati.



