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Casalgrande, iragazzi protagonisti della memoria: successo per le iniziative sul Muro di Berlino

“I ragazzi della scuola di Casalgrande hanno dato una lezione di impegno a tutti noi e, forse alle loro stesse famiglie. Hanno accolto l’invito dell’Amministrazione e sabato hanno partecipato numerosi all’abbattimento del muro, dopo essere rimasti colpiti dalla mostra di video dell’epoca, che si concludevano con il famoso concerto di Roger Waters. Abbiamo avuto modo di condividere con loro i significati simbolici dei muri e i significati del loro abbattimento nella continua ricerca verso la libertà. Il muro, in cui sono stati appesi tutti i loro elaborati, opere artistiche di notevole interesse, è stato abbattuto: una festa emozionante”. Così commenta l’assessore Vanni Sgaravatti il successo dei primi due giorni dell’iniziativa “Berlino capitale del dopoguerra. Storia di un muro, 1989 – 2019”, organizzata da Comune e ProLoco di Casalgrande.

Il terzo appuntamento della manifestazione sarà questa sera, lunedì 11 novembre, con l’incontro “Berlino Capitale del Dopo Guerra. Storia della Germania divisa, 1945 – 1990” del professor Francesco Maria Feltri . Seguirà un dibattito moderato dal professor Andrea Cavrini.

“Domenica a teatro – commenta l’assessore Sgaravatti – abbiamo organizzato la mostra delle opere artistiche dei ragazzi e abbiamo premiato i vincitori, con la commozione di alcuni genitori presenti. Abbiamo, anche in questa occasione, spiegato come la lotta per la libertà è quella che facciamo tutti i giorni ed è quella che motiva le intenzioni e l’agire della nostra amministrazione: fare in modo che il nostro territorio non sia marginale rispetto alle dinamiche di sviluppo sociale del mondo. E questo è, in fondo, una lotta perché non siano costruiti altri muri, magari invisibili, ma altrettanto opprimenti. La serata è proseguita con il discorso di Kennedy, i cui aspetti emotivi e simbolici sono stati illustrati dal prof. Cavrini e dal discorso del Prof. Galli sulla storia contemporanea e sul ruolo che questi eventi hanno avuto e stanno avendo nella costruzione dell’Europa. Chi era presente e ha dimostrato una voglia di esserci, di non essere fuori dalla storia, di capirla, ci ha inviato messaggi di soddisfazione”.