Fatturazione elettronica e scontrino telematico, e-commerce e pagamenti digitali, pos e Alipay. I commercianti bolognesi e quelli italiani in genere si dibattono con strumenti che di giorno in giorno diventano sempre di più innovativi e che richiedono l’uso di macchine e tecniche sempre più complessi. A questi temi Confesercenti Bologna, in collaborazione con UniCredit, ha dedicato un incontro pubblico dal titolo “Innovazione e Impresa 4.0 – Adempimenti e Nuove Opportunità” che il 7 novembre 2019 si è svolto nella Sala Fiammetta della Dolce Lucia a Casalecchio di Reno.

Introdotto da Elisa Filippini, presidente Confesercenti di Casalecchio di Reno, l’incontro è stato animato dagli interventi di Alessia Lollini, assessore al Commercio del Comune di Casalecchio di Reno, Claudia Filippini, Area Manager di Bologna e Provincia Sud di UniCredit Spa, Michele Cascavilla, responsabile Fiscale di Confesercenti Bologna che ha trattato il tema “Fatturazione elettronica, scontrino telematico e Isa”, Gennaro Iovine, Manager Network Evolution di UniCredit che si è soffermato sulla questione “Fare impresa insieme nell’era digitale. L’offerta UniCredit”, e, infine, Renata Coluccia, dirigente del Nuovo Cescot Emilia Romagna, che ha esposto i piani di Confesercenti nella “Formazione finanziata per l’innovazione delle piccole imprese”. «A Casalecchio – è stato il saluto dell’assessore Lollini – sono stati aperti l’Eon Reality e la Worklife Innovation Hub, due poli importanti sul piano dell’innovazione, con cui dialogheranno numerose e importanti realtà del territorio, soprattutto nella piccola e media impresa. L’auspicio è che il potere politico aiuti l’industria e il lavoro, verso una omogeneizzazione della tenuta tecnologica delle imprese e con strumenti come il tele lavoro e lo smart working, al quale sta andando incontro la pubblica amministrazione». «Dal 1° gennaio 2019 – ha esordito Cascavilla – per effetto della legge di bilancio 2018 è diventato obbligatorio per le imprese emettere la fattura elettronica, che ha costretto i negozianti a dotarsi di pc, tablet o smartphone e li ha obbligati a trasmetterle al Sdi (Sistema di Intercambio). Al 2 luglio scorso, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, le fatture transitate dal Sdi erano state un miliardo, coinvolgendo 3,3 milioni di operatori. Negli stessi giorni (1° luglio) entrava in vigore lo Scontrino elettronico. Un nuovo impegno tecnologico e umano per gli esercenti che hanno dovuto adeguare i registratori di cassa. Quindi è stata introdotta la Lotteria degli Scontrini e, infine, sono arrivati gli Isa (Indicatori sintetici di affidabilità), una vera e propria pagella sulle attività dei commercianti».

“Il nostro Gruppo – hanno sottolineato Gennaro Iovine e Claudia Filippini di Unicredit – lavora su più fronti per sostenere concretamente la crescita e l’innovazione tecnologica e digitale delle comunità e delle sue imprese, offrendo prodotti innovativi : dai nuovi sistemi di pagamento come Apple Pay e Samsung Pay ai servizi di e-commerce chiavi in mano con Easy Export; dagli strumenti per sfruttare al meglio le agevolazioni del piano industria 4.0 al supporto delle start up innovative; fino alla realizzazione di iniziative di formazione e sensibilizzazione culturale per la diffusione dell’innovazione digitale”.

Renata Coluccia del Nuovo Cescot E.R. ha illustrato i corsi di formazione mirati e personalizzati per i commercianti di Bologna e provincia. «All’inizio – ha rivelato Elisa Filippini di Confesercenti Casalecchio – temevamo molto per la connessione ai portali nella trasmissione delle fatture elettroniche. Tutto sommato è andata bene, anche se i negozianti erano titubanti davanti a questo sistema nuovo. Non avevano la connessione internet e, cosa più complicata per un operatore, era che per prima cosa la fattura doveva essere accettata dall’Agenzia delle Entrate e, in seconda battuta, arrivava agli operatori. Ancora oggi qualcuno spedisce una fattura di cortesia fa una fattura cartacea, ma non tutti lo fanno. Comunque, tutte queste novità fiscali (fattura e scontrino fiscali, lotteria) mettono in difficoltà i negozianti avanti con l’età. Sono operazioni complicate, difficili da recepire, specie poi quando le persone non hanno nemmeno un computer. Come associazione di categoria supportiamo questi operatori in questa fase di trasformazione così veloce e difficoltosa. Certo è che con questi nuovi sistemi continuano ad esercitare un forte controllo sulle aziende, dimenticandosi spesso dei colossi dell’e-commerce che vengono a fare business in Italia, ma hanno sedi legali in altri stati e non pagano le imposte al governo italiano. E danneggiano il commercio locale che pagano le tasse per intero».