
La certificazione EUSOMA attesta la presenza a Modena di una Breast Unit, cioè un’unità integrata per la lotta al tumore al seno che garantisce un approccio multidisciplinare che coinvolge specialisti di tutte le discipline previste: chirurgia senologica, chirurgia plastica e ricostruttiva, oncologia, radiologia, radioterapia, anatomia patologica, medicina nucleare, ginecologia e ostetricia (dove è presente un ambulatorio per la conservazione della fertilità), malattie del metabolismo e nutrizione clinica, fisioterapia e attività psico-sociale, col supporto della Direzione Sanitaria, della Direzione Professioni Sanitarie e del Servizio Assicurazione Qualità. Sono i vari specialisti a mettersi a disposizione dell’assistita per offrire un intervento tempestivo e integrato. Nel percorso è importante il ruolo delle Associazioni di Volontariato.
Tra i punti di forza evidenziati dai certificatori – il dottor Alfonso Piccoli, Responsabile dell’Unità Operativa di Medicina Interna presso l’Istituto Clinico San Rocco di Brescia e Robert Mansel, Docente di chirurgia all’Università di Cardiff (UK) – c’è la forte integrazione tra i professionisti della Breast Unit e la forte collaborazione tra tutti i professionisti del team, aspetto questo che qualifica molto il rapporto con la donna; gli esperti hanno apprezzato la qualità della documentazione sanitaria e la disponibilità dei dati e delle informazioni; ottimo giudizio ha avuto anche il livello delle presentazioni digitali al meeting multidisciplinare con particolare riferimento alla qualità delle immagini radiologiche ed anatomo patologiche. Di particolare rilievo è lo spazio dedicato alla donna, per la gestione delle criticità e dei momenti difficili collocato nei prossimi mesi nei nuovi spazi di Oncologia già inaugurati.

“L’esito della verifica è stata un grande risultato frutto del lavoro e del contributo di tutti i professionisti che in equipe si impegnano e collaborano in questo percorso di cura, a cu i va il principale ringraziamento – ha aggiunto la dottoressa Barbara Trevisani, Responsabile del Servizio Assicurazione Qualità dell’AOU di Modena – e la continua verifica a cui le strutture dell’Azienda sono sottoposte costituisce una garanzia per i cittadini. Essa, infatti, consente all’Azienda di intercettare per tempo eventuali cadute di performance nei percorsi di erogazione delle cure e di intervenire tempestivamente per correggere i problemi”.
Nel 2018 sono stati 644 i pazienti con patologia maligna inseriti nel Percorso Senologico e operati (+2% rispetto al 2017). Nel 2015 erano stati 596, per questo motivo l’incremento è stato del 7,92%. Rispetto al 2016, le ricostruzioni mammarie sono aumentate del +30% rispetto al 2017. Di queste il 65,9% è stato effettuato contestualmente alla mastectomia (+12,3% rispetto al 2015).
Nel triennio 2015-2018 sono stati 484 le pazienti sottoposte al test genetico per ricerca mutazione gene BRCA 1 e BRCA 2. Di queste 136 sono risultate positive.
È significativo – conclude il prof. Tazzioli – il dato degli uomini seguiti con neoplasia mammaria, passato da 2 nel 2015 a 7 casi nel 2018, grazie a una maggiore attenzione alla prevenzione per coloro ritenuti immuni da una patologia tipica del sesso femminile. È comunque necessario un lavoro ancora più approfondito per sensibilizzare anche la popolazione maschile”.



