
Da marzo 2019, mese in cui sono iniziati gli incontri formativi, a oggi, sono stati completati i primi due cicli di lezioni che hanno attivamente coinvolto dodici detenute. Ora, da lunedì prossimo 20 gennaio, si riprende con il terzo blocco di docenze durante le quali si tratteranno temi che vanno dalla preparazione della pasta ripiena, ai tagli di carne, dalle tecniche per sfilettare il pesce, ai dolci, alle verdure, soffermandosi anche sulle informazioni su allergeni e cucina salutista, sulle caratteristiche e sulle proposte per valorizzare al meglio i prodotti tipici. A fare da coach alle corsiste sarà Stefano Corghi, chef del ristorante Il Luppolo e l’Uva e presidente del Consorzio Modena a tavola. Gli appuntamenti, che coinvolgeranno via via altri chef, proseguiranno per altri sette lunedì e termineranno il 9 marzo.

Il progetto che per la sua qualità ha ottenuto il finanziamento dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nasce – è opportuno rammentarlo – tre anni fa grazie ad un lavoro corale che vedeva come capofila il Comune di Modena. “La cucina senza confini” fu, infatti, elaborato nel 2017 dall’allora Assessore alle Pari opportunità, con il coinvolgimento dell’associazione Casa delle donne contro la violenza, del Centro documentazione donna, dell’associazione Carcere città e del Consorzio Modena a Tavola.




