
“Rispetto agli altri fast track – spiega il prof. Marco Bertolotti, Direttore della Geriatria dell’Ospedale Civile – il Percorso Argento presenta diverse peculiarità che lo rendono una vera e propria scommessa organizzativa. Esso, infatti, è rivolto a una popolazione per definizione complessa e caratterizzata da comorbilità e fragilità. Il nostro obiettivo è quella di una più efficace presa in carico non solo da un punto di vista della rapidità ma anche della competenza specialistica, che prevede una valutazione multidimensionale geriatrica, che tenga conto anche del possibile disagio psichico, fisico e sociale. Il percorso si innesta su quello già attivato dell’ortogeriatria per permettere un’immediata presa in carico dei pazienti con frattura del femore”
Fondamentale è la collaborazione tra infermiere del triage, medico del Pronto Soccorso e Geriatra. I pazienti che accedono al Percorso Argento sono quelli di età uguale o superiore ai 75 anni, emodinamicamente stabili, a cui viene assegnato un codice di accesso alle cure Bianco, Verde o anche Giallo, non urgente.
“Una volta accettati in Triage – spiega il dottor Geminiano Bandiera, Direttore del PS dell’Ospedale Civile – i pazienti verranno individuati come eleggibili al Percorso Argento sulla base del codice di accesso e di sintomi quali il Delirium, la sospetta o diagnosticata demenza, la frattura del femore. Una volta valutati come inseribili nel percorso, i pazienti saranno proposti al Medico Geriatra il quale, previa valutazione preliminare, si farà carico della definitiva individuazione del Paziente fragile, e quindi dell’effettivo inserimento nel percorso Argento e successiva valutazione multidimensionale. Siccome il fast track è attivo all’interno del PS, il costante rapporto tra geriatra e medici d’urgenza consente di gestire al meglio la situazione, in base all’evolvere del quadro clinico”.




