
All’interno del capannone, di circa 700 metri quadrati, gli agenti hanno accertato la presenza di una grande quantità di materiale, per la maggior parte di origine plastico, comprendente anche giocattoli destinati ai bambini, bombolette spray di vernice, prodotti cosmetici, confezioni di acetone, pallet vuoti, articoli per la casa, materiale elettrico.
Gli agenti hanno poi provveduto ad identificare tre persone trovate all’interno, che si sono dichiarati dipendenti di una ditta il cui titolare, C.H., 54enne di nazionalità cinese, li aveva assunti senza la sottoscrizione di alcun contratto di lavoro.
Una delle persone straniere è risultata in possesso di una domanda di riconoscimento di status di rifugiato, ma sprovvista di documenti identificativi, pertanto è stata accompagnata presso i locali del Comando di Polizia Locale al fine di procedere alla identificazione e al successivo deferimento all’Autorità Giudiziaria per il mancato rispetto delle norme sull’immigrazione.
Gli altri due dipendenti non regolarmente assunti sono rispettivamente di nazionalità italiana e cinese in possesso di regolari documenti.

L’Ispettorato del Lavoro di Modena, informato dell’esito dell’attività effettuata dalla Polizia Locale, ha emesso un provvedimento di sospensione dell’attività lavorativa conseguente all’assunzione irregolare del personale. Nei confronti di questa attività, la polizia locale ha emesso una sanzione di 1.000 euro per le varie irregolarità riscontrate a livello di marchiatura dei prodotti e di mancata indicazione della loro provenienza. A questa, si potrebbe presto aggiungere l’eventuale sanzione di competenza dell’Ispettorato del Lavoro.
Le diverse irregolarità riscontrate sono state già comunicate dal Comando di Polizia Locale a tutti gli organi competenti.




