
Fontana, docente di copywriting e metodologia della progettazione visiva all’Istituto Europeo di Design, si è assunto il compito di svelare il dietro le quinte della narrazione con lezioni sullo storytelling; Beatrice Pucci, artista, diplomata alla Scuola del Libro nella sezione animazione, poi diventata scenografa all’Accademia di Belle Arti di Urbino, sviluppa invece coi ragazzi il lavoro sulla stop-motion, la tecnica di animazione che usa oggetti inanimati mossi progressivamente, spostati e fotografati a ogni cambio di posizione.
“Abbiamo voluto dare alle ragazze e ai ragazzi – spiegano gli organizzatori – l’opportunità di imparare a creare e raccontare una storia anche perché saper narrare è utile per potersi raccontare e interagire con gli altri. È stato bello poter avere la disponibilità di due professionisti come Diego e Beatrice: la formazione di qualità stimola nei ragazzi la voglia di apprendere e di impegnarsi nei percorsi di apprendimento”.
Il pacchetto di attività è finanziato dal bando regionale “Contributi a sostegno di interventi rivolti a preadolescenti e adolescenti” che ha premiato la proposta di Lumen, l’associazione di promozione sociale che gestisce il “FabLab Junior” di Casa Corsini per conto del Comune di Fiorano Modenese. Il progetto è aperto anche a ragazzi che normalmente non frequentano Babele ed è in pieno svolgimento.




