
Lo prevede l’aggiornamento, da parte del ministero della Salute, della circolare per le scuole ispirata “al principio di massima precauzione” nei confronti dell’epidemia; indicazioni che sono state comunicate dalla Regione (in una lettera firmata da Kyriakoula Petropulacos, direttrice generale Cura della persona, salute e welfare dell’assessorato alle Politiche per la Salute) ai Comuni e ai titolari e gestori dei servizi educativi per bambini da zero a tre anni. La missiva fa seguito a quella inviata nei giorni scorsi, a firma congiunta con l’Ufficio scolastico regionale, ai dirigenti scolastici delle scuole fino al secondo grado di tutta l’Emilia-Romagna.
Il documento ministeriale aggiorna e rinforza le misure emanate precedentemente in ambito scolastico per garantire la massima precauzione in relazione all’evoluzione dell’epidemia, e ribadisce che l’indicazione a restare a casa per gli studenti che non presentano sintomi è su base volontaria; prevede inoltre il coinvolgimento del personale sanitario per il monitoraggio dello stato di salute e l’eventuale comparsa di febbre nei bambini e ragazzi.
La principale misura precauzionale richiamata nella nota regionale stabilisce che siano i responsabili e titolari dei servizi educativi ad attivare, su segnalazione delle singole famiglie dei bambini rientrati in Italia da zone a rischio della Cina, i Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie. Saranno questi, a loro volta,ad effettuare la ‘sorveglianza attiva e quotidiana’, proponendo la permanenza volontaria a casa del bambino fino al completamento del periodo di 14 giorni; gli stessi Dipartimenti dovranno poi dare comunicazione, al termine del periodo di sorveglianza, dell’esito positivo del monitoraggio.
“Con questo provvedimento si rafforza ulteriormente la prevenzione, a tutela dei bambini più piccoli, ma anche dell’intera comunità- spiega l’assessorato regionale alle Politiche per la salute-. Assieme a tutte le istituzioni coinvolte, a partire dalle Aziende sanitarie, continuiamo dunque a mettere in campo, in via strettamente precauzionale, tutte le azioni utili e ad attivare le misure via via stabilite a livello ministeriale”.


