
In sostanza la rotazione di una carta con un’immagine per lato induce in chi la guarda, sopra ad una certa velocità di rotazione, un’illusione ottica: l’impressione di vedere una singola immagine che è la sommatoria delle due immagini sui due lati. Questa base viene sviluppata in un gioco su quella che viene definita memoria di lavoro, nella sua componente visiva, con lo scopo di allenare attraverso l’attività ludica, le abilità di tenere a mente e manipolare uno stimolo visivo. Nello sviluppo teorico dello strumento e nella definizione dell’esercizio la Iotti ha trovato la collaborazione di un logopedista dell’Ausl di Reggio Emilia, il dott. Alfredo Virgili.
“E’ uno strumento semplice – spiega la Iotti – ma i test che abbiamo condotto col prof. Virgili sui pazienti testimoniano la sua utilità in diversi casi: abbiamo lavorato sulla sommatoria delle immagini così come sulla scomposizione delle parole in sillabe per svolgere verifiche sulla memoria visiva. Avevo già ideato lo strumento ma la collaborazione con il FabLab di Casa Corsini è stata fondamentale per poterlo realizzare con tutte le caratteristiche utili al completo sviluppo dell’idea”.
Uno degli scopi dei FabLab è proprio quello di essere utile alla crescita delle competenze, all’innovazione e ai lavori di studio e prototipazione; in questo senso la struttura è aperta a nuove collaborazioni.
Il gioco è utilizzabile al meglio per bambini dai 4 anni fino ai 9, con esercizi diversi a seconda delle differenti abilità degli utenti di varie fasce d’età. Il progetto è stato seguito, valutato e realizzato in collaborazione con Alfredo Virgili, terapista e logopedista presso l’Ausl di Reggio Emilia e dal Professore Lorenzo Bravi dell’ISIA di Urbino.



