
“Da diversi anni in particolare la Funzione Pubblica Cgil Modena denuncia lo stato di abbandono e la lontananza del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria dagli istituti penitenziari e da tutte le figure professionali che ci lavorano, producendo condizioni di lavoro che troppo spesso vanno ben oltre il livello di tollerabilità.
Non prestare ascolto alla qualità del lavoro di tutte le figure che operano in queste realtà e restare sordi alle richieste di ampliamento dell’organico non è solo una mancanza di attenzione per la salute e la sicurezza dei lavoratori coinvolti, ma è anche un segno di scarso interesse verso le condizioni di detenzione e la tutela dei diritti del carcerato.
Chiediamo quindi alle istituzioni e alle forze politiche di prendersi carico dell’attuale difficile situazione in cui versano le carceri italiane, affinché si intervenga con un vera e profonda riforma del sistema penitenziario, ormai non più rinviabile, in grado di mettere al centro il lavoro di tutte le figure professionali e la funzione redentiva, di formazione e di reinserimento del sistema detentivo italiano”, conclude Cgil Modena.

