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Coronavirus, il Sindaco di Bologna Virginio Merola aggiorna il Consiglio comunale

Il Sindaco di Bologna Virginio Merola è intervenuto in apertura della seduta odierna del Consiglio comunale con un aggiornamento sulle azioni di prevenzione e contenimento del coronavirus. Di seguito il suo intervento.

“Vi aggiorno sulle misure per contenere il Coronavirus che si fanno ancora più strette attraverso il Decreto della Presidenza del consiglio dei ministri dell’8 marzo 2020 al quale si aggiunge un’ordinanza della nostra Regione. Ecco le principali misure in vigore:

Salute, quarantena e isolamento
Chi è sottoposto alla misura della quarantena e chi risulta positivo al virus ha il divieto assoluto di muoversi dalla propria abitazione o dimora. A questo si aggiunge per tutta l’Emilia-Romagna, per effetto dell’ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini, la forte raccomandazione a restare in casa, limitare al massimo le relazioni sociali e contattare il proprio medico curante per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5°.

Scuola
Il Dpcm 8 marzo 2020 conferma per Bologna fino al 15 marzo la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia, le attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado. È evidente che ci aspettiamo tutti una proroga di questo provvedimento.
Rispetto al decreto precedente al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Pertanto resteranno chiusi i centri socio educativi, i centri anni versi e i centri di aggregazione per adolescenti e preadolescenti. Fino al 15 marzo sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Stop all’attività di palestre, piscine, centri sportivi e centri diurni
La Regione ha deciso di sospendere anche l’attività dei centri semi residenziali per anziani e per disabili (centri diurni) e dei centri socio occupazionali per disabili.

Chiusi al pubblico i luoghi della cultura musei e biblioteche, quindi tutte le sedi dell’Istituzione Bologna Musei e dell’Istituzione Biblioteche
Stop a cinema e teatri fino al 3 aprile. Chiusi pub, scuole di ballo, sale giochi e discoteche.

Per quanto riguarda gli spostamenti per ragioni di lavoro è stato chiarito che non esistono restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci né all’interno del paese né tra il nostro paese e gli altri. Dunque, chi deve spostarsi per ragioni di lavoro, anche fra province e all’interno di esse lo può fare. È quindi garantito il diritto a lavorare per chi è in buona salute, non presenta sintomi e non deve rispettare il periodo di quarantena.

Sul punto dei bar e ristoranti ho deciso di applicare le seguenti misure finalizzate al contenimento del contagio del coronavirus.
A partire da domani, martedì 10 marzo e fino al 3 aprile compreso, si dispone la chiusura dei bar e delle attività di ristorazione dalle ore 18 alle ore 6. La sospensione dei mercati alimentari e non alimentari con svolgimento periodico. Per tutte le attività commerciali compresi i mercati rionali, valgono le previsioni di contingentamento dell’afflusso già previsto dall’articolo 2 del Dpcm 8 marzo.
Con questa decisione vengono vietati gli assembramenti negli spazi pubblici, siano essi piazze, strade o parchi. Si dispone inoltre la sospensione delle attività degli artisti di strada. Invito inoltre al pieno rispetto di tutte le norme di comportamento contenute nel Regolamento comunale di polizia urbana. In queste ore la Regione sta valutando se ci sono le condizioni per un provvedimento condiviso generale in questo senso. In tal caso l’ordinanza comunale sarà assorbita da quella regionale.
Vi ricordo per i dipendenti di questo settore vale la cassa integrazione in deroga anche in caso di riduzione degli orari.

Care consigliere e cari consiglieri e, attraverso voi, care cittadine e cari cittadini, chi oggi è rappresentante delle istituzioni non deve parlare in contrapposizione ma essere unito al servizio delle disposizioni sanitarie e dell’interesse generale alla salute individuale e collettiva. So che saremo uniti nell’attuare le misure necessarie. Dobbiamo contrastare e concentrare la nostra comunicazione e attenzione sulla necessità di rafforzare i comportamenti individuali adeguati nel rispetto delle misure di prevenzione igienica.

Per contenere il contagio devono rallentare, devono diminuire i contatti sociali. Il virus viaggia con le persone. Dunque la priorità assoluta è ridurre i contatti sociali tra le persone. Questa è la migliore reazione al panico, applicare ognuno le misure previste. Il nostro dovere è rafforzare questo messaggio, ognuno nel suo ruolo e con la sua rete di relazioni. In buona fede un consigliere mi ha detto “è il momento di stare tra la gente”. No. Non si tratta di stare tra la gente per noi oggi ma di convincere le persone a ridurre i contatti interpersonali. In particolare i giovani e gli adolescenti devono ridurre gli assembramenti alternativi alla scuola. Uscire dal gregge è l’atto più ribelle e alternativo, in senso letterale, non fare gregge. E dare in aiuto in famiglia, in particolare dare aiuto agli anziani in caso di bisogno. Ragazze e ragazzi, dovete fermarvi. Basta frequentare luoghi e locali affollati, basta movida, basta assembramenti.

Sulla situazione dei provvedimenti economici il nostro messaggio deve essere univoco e chiaro: la prima manovra economica necessaria è fermare il virus, senza di questo le misure economiche che sono state già prese e che si stanno approvando rischiano di essere indebolite e non adeguate. Perciò prima si avvia la fase di rientro e di discesa del contagio, prima la ripresa economica sarà efficace.

Infine, in questi giorni la giunta sta lavorando a rivedere il bilancio: è chiaro che il bilancio che il Consiglio comunale ha approvato dovrà essere rimodulato e reimpostato al massimo entro giugno. Sulla base di una ridefinizione delle priorità e della salvaguardia dei servizi essenziali. E sarà nostra cura informarvi quando il quadro sarà più stabile e prevedibile, perché possiate decidere le misure di bilancio conseguenti.

Infine, so che avete chiaro che questo ultimo nostra anno di mandato non sarà breve ma sicuramente intenso e so anche che tutti noi siamo consapevoli che non conteranno nell’apprezzamento e nella fiducia dei cittadini i personalismi, i distinguo e le posizioni di parte. Così come stiamo facendo finora e di questo vi sono grato”.