
“Oltre ovviamente alla necessità di garantire la funzionalità dei servizi dell’ente, sono stati tre i criteri che abbiamo individuato nella valutazione delle domande – spiega il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni – Abbiamo dato la priorità a lavoratori in situazioni di salute più delicate di fronte all’epidemia e a quelli con esigenze di cura nei confronti di soggetti fragili o di minori. In ogni caso siamo riusciti ad accogliere tutte le 53 domande presentate, in massima parte nella misura del 50% dell’orario di lavoro. Anche in questo modo, la Provincia intende dare un ulteriore contributo allo sforzo che tutte le istituzioni, a livello locale, regionale, nazionale, stanno compiendo per contrastare e contenere la diffusione del virus Covid-19”.
Per le stesse ragioni, già ieri la Provincia di Reggio Emilia aveva deciso di limitare ai soli appuntamenti l’accesso pubblico ai propri uffici, che restano comunque operativi e aperti con i consueti orari. A tutti coloro che, per esigenze lavorative, hanno necessità di accedere alla Provincia, è richiesto di contattare preventivamente l’ufficio desiderato: qualora non si possa procedere telefonicamente o mediante videoconferenza – da ritenersi, al momento, gli strumenti da privilegiare per l’attività lavorativa – verrà fissato un appuntamento.


