Home Bologna Coronavirus, la Città metropolitana si riorganizza: 280 dipendenti in Smart working straordinario

Coronavirus, la Città metropolitana si riorganizza: 280 dipendenti in Smart working straordinario

Come da indicazioni dell’ultimo Dpcm del Governo e della Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione, anche la Città metropolitana di Bologna riduce fortemente la presenza dei dipendenti sul luogo di lavoro mettendo, a partire da oggi, circa 280 lavoratori in Smart working straordinario.

Dopo aver individuato le attività indifferibili dell’Ente da rendere in presenza (tra cui per esempio: presidio e controllo delle strade al fine di garantire la sicurezza, pronto intervento nel patrimonio edilizio istituzionale e scolastico, attività di vigilanza del territorio metropolitano e controllo veicolare; attività di polizia giudiziaria; esecuzione piani di controllo a tutela della filiera agroalimentare; coordinamento delle misure organizzative urgenti; rendicontazione dei progetti europei in scadenza; attività di erogazione delle risorse stanziate dalla Regione …) in poco meno di 48 ore l’Ente di Palazzo Malvezzi è riuscito ad attrezzare un numero molto rilevante di dipendenti per lo Smart working straordinario (al momento previsto fino al 25 marzo) garantendo così il proseguimento delle attività seppure a distanza.

La portineria di Palazzo Malvezzi, sede principale dell’Ente metropolitano, resterà aperta ma con orario ridotto (7.30-13.30) mentre per i dipendenti sarà accessibile fino alle 18.30.