
La Fiat 500 non si è fermata immediatamente: è nato così un breve inseguimento di alcuni chilometri, che si è concluso nel territorio del comune di Marano. Le tre persone a bordo sono state poi identificate: si tratta di tre giovani di nazionalità albanese, in regola con il permesso di soggiorno, di cui il conducente, B.A., 24 anni, risulta residente a Guiglia, mentre i due passeggeri, un uomo e una donna rispettivamente di 24 e 27 anni, sono residenti in altri comuni del comprensorio vignolese.
Da ulteriori accertamenti sulla targa del veicolo, è emerso che su quella Fiat 500 pendeva una denuncia di perdita di possesso in seguito ad una appropriazione indebita registrata il 27 febbraio scorso da parte di un ditta di autonoleggio con sede a Trento (in pratica, questa vettura era stata presa a noleggio e poi non restituita nei termini previsti). Il veicolo è stato quindi sequestrato per essere restituito al legittimo proprietario e il conducente è stato deferito all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di appropriazione indebita.
In considerazione del fatto che i tre fermati non sono stati infine in grado di fornire valide giustificazioni circa il loro spostamento in quel luogo e a quell’ora, gli agenti hanno proceduto a sanzionare le tre persone per inosservanza delle limitazioni introdotte dal recente decreto legge per il contenimento dell’epidemia da coronavirus, applicando le nuove sanzioni amministrative appena entrate in vigore: 400 euro a testa.




