
Al giovane i carabinieri sequestrarono l’autovettura, una Opel Astra, utilizzata per raggiungere l’abitazione con all’interno vari strumenti da scasso tra cui tronchesi, cacciaviti, piedi di porco e tenaglie. A circa due settimane dai fatti le indagini dei carabinieri consentirono di risalire al complice che si era dileguato. L’uomo, identificato in un connazionale 26enne, in Italia senza fissa dimora, veniva denunciato alla Procura reggiana per concorso in furto aggravato.
Nel proseguo delle indagini, i carabinieri di Sant’Ilario d’Enza sono riusciti a risalire anche al terzo componente, un 30enne albanese residente a Reggio Emilia, a carico del quale sono stati acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine al reato di concorso in furto per la cui fattispecie veniva denunciato in stato di libertà alla Procura reggiana.




