
La stele, da cui è stata divelta l’immagine di Cabassi, ricorda il sacrificio del giovane partigiano (nome di battaglia Franco) fucilato a 19 anni, il 26 ottobre del 1944, da un gruppo di fascisti dopo quattro giorni di torture.
“È l’ennesimo vile gesto di spregio alla memoria della Resistenza e della Liberazione – ha sottolineato il sindaco – e ci auguriamo siano presto individuati i colpevoli. I volontari si sono già impegnati per ripristinare il luogo, un simbolo della democrazia conquistata”.




