
Nel dettaglio il 60enne ha ordinato trenta ceste: al loro ritiro ha pagato con un assegno bancario apparentemente regolare risultato collegato a un conto corrente chiuso. Quanto la vittima ha posto all’incasso l’assegno ha scoperto il raggiro trattandosi di titolo bancario non esigibile. Si è quindi rivolto ai carabinieri di Rubiera formalizzando la relativa denuncia. I militari sono risaliti all’uomo già responsabile nel passato di colpi con lo stesso ‘modus operandi’ e riconosciuto anche dal titolare dell’azienda agricola vittima della truffa, in una seduta di individuazione. Ora i carabinieri di Rubiera stanno indagando per verificare se lo stesso sistema truffaldino sia stato usato di recente anche nei confronti di altre aziende agricole del reggiano.



