
“Una proposta irricevibile- dice Colla-. Abbiamo immediatamente convocato un tavolo urgente per il 3 giugno con l’azienda, Confindustria, le Organizzazioni sindacali, il sindaco e la Città metropolitana di Bologna. Ci attiveremo subito perché venga ritirata la procedura di trasferimento dell’azienda e sia possibile discutere, a fronte della crisi causata dalla pandemia, un rilancio delle attività dello stabilimento bolognese che garantisca la salvaguardia dei posti di lavoro”.
“Per la Regione Emilia-Romagna- conclude Colla- risultano inaccettabili atti unilaterali di tale portata. Da subito dedicheremo la massima attenzione a evitare negativi impatti occupazionali”.




