Home Reggio Emilia Il Coronavirus non ha fermato l’attività dell’AISM di Reggio Emilia

Il Coronavirus non ha fermato l’attività dell’AISM di Reggio Emilia

La sezione AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) di Reggio Emilia anche in questa fase di emergenza coronavirus ha continuato la propria attività a sostegno delle persone colpite da Sclerosi Multipla (SM) e delle loro famiglie. Ha rimodulato il proprio modo di operare e oltre a garantire, attraverso l’impegno dei propri volontari un rapporto e un contatto telefonico costante con oltre 500 persone, ha attivato una serie di attività che è stato possibile svolgere on line. Dall’Afa (attività fisica adattata per le persone con SM), allo svolgimento di corsi di Musicoterapia (docente Sara Rosas), e di Mindfulness (pratica che favorisce il rilassamento e l’equilibrio) al supporto psicologico a distanza grazie in entrambi i casi alla psicologa Francesca Sireci. Inoltre per garantire un aiuto alle persone con S.M. grazie all’aiuto dello Sci Club di Guastalla ha consegnato ad alcune famiglie di Reggio e provincia in situazione di disagio sociale pacchi alimentari. In occasione della giornata mondiale della Sclerosi Multipla e della settimana nazionale che si tiene dal 30 maggio al 6 giugno sta consegnando in questi giorni a bambini e ragazzi figli di persone con SM un piccolo regalo per farli sentire meno soli. Si tratta di giocattoli e materiale scolastico messo a disposizione dagli amici dello Sci Club di Guastalla e consegnati grazie all’aiuto della sezione di Reggio e Modena dell’associazione Angeli in Moto. L’Aism in questi mesi, di emergenza Covid 19 e in attesa di poter riprendere l’attività nella propria sede di via Costituzione 27/a di Reggio Emilia ha anche incrementato l’attività dello sportello sociale fornendo centinaia risposte rispetto ai diritti delle persone con patologie gravi e alla possibilità di assentarsi dal lavoro e al diritto al lavoro agile. Inoltre l’Aism ha operato in stretta collaborazione con il Centro Clinico provinciale sclerosi multipla presso l’ospedale Santa Maria Nuova, guidato dalla dottoressa Sara Montepietra, che in questa fase ha garantito il proseguimento dei piani terapeutici e seguito i casi più gravi e acuti della patologia. Purtroppo alle persone con SM è venuto invece a mancare il supporto indispensabile e l’assistenza forniti dal Servizio di Riabilitazione garantito dall’Ausl reggiana in quanto il centro di riferimento l’ex ospedale Papa Giovanni XIII di Albinea è stata trasformata in struttura Covid. Anche per questo il Coronavirus ha colpito più forte le persone più deboli, ma non ha fermato l’Aism e le persone colpite da Sclerosi Multipla. La SM è una malattia tra le più comuni e più gravi del sistema nervoso centrale: è cronica, imprevedibile, progressivamente invalidante. Colpisce in numero maggiore le donne, in un rapporto di 2 a 1 rispetto agli uomini, ed esordisce per lo più tra i 20 e i 40 anni. I sintomi e il decorso della malattia variano da persona a persona e ad oggi, nonostante i passi in avanti della ricerca, non esiste una cura risolutiva per questa patologia. In Italia c’è una nuova diagnosi di SM ogni 3 ore e sono 126mila le persone che ne sono colpite e di queste circa 1.400 solo nella nostra provincia. Cos’è l’Aism AISM, (Associazione Italiana Sclerosi Multipla,) è l’unica organizzazione in Italia che si occupa in modo strutturato e organico di tutti gli aspetti legati alla sclerosi multipla attraverso una prospettiva d’insieme che abbraccia il tema dei diritti delle persone con SM, i servizi sanitari e socio-sanitari, la promozione, l’indirizzo e il finanziamento della ricerca scientifica.