
In calo, in particolare a Reggio Emilia, anche le cessazioni. “Sulle dinamiche demografiche d’impresa influiscono – fa sapere Lapam -, oltre ai fattori economici determinati dalla crisi Covid19, le limitazioni delle attività e dell’accesso agli sportelli del Registro imprese, la posticipata chiusura di imprese in vista di annunciati contributi per le perdite e le cessazioni d’ufficio”.
Ma è ancora più interessante andare a spulciare tra i settori per cogliere quali siano quelli maggiormente colpiti da questo calo di nuove iscrizioni. “Il dato più significativo e preoccupante – spiega il presidente Lapam Confartigianato Reggio Emilia, Ivo Biagini – è quello relativo alle attività manifatturiere che a tra marzo e aprile 2020 hanno registrato un calo di nuove iscrizioni del 56,3% rispetto al 2019, molto pesante anche il calo delle costruzioni, a picco per il 62,6% a dimostrazione di una situazione del settore molto pesante. Il dato peggiore (-65%) è però nelle agenzie viaggio e servizi di noleggio e supporto alle imprese, mentre scendono anche gli altri servizi con un -63,6%. Ancora – precisa Lapam – altre attività che sono calate nelle nuove iscrizioni a Reggio Emilia e provincia di oltre il 50% sono le attività sportive, ricreative e di intrattenimento (-60%) e quelle di alloggio e ristorazione (-50%)”.




