
“Per questo, Sinistra Civica Formigine esprime solidarietà ai lavoratori in sciopero e chiede che sia ripristinato il diritto al lavoro come bene sociale e condiviso, soprattutto in un’azienda che con un codice etico si definisce saldo ai principi cooperativi. Altro non potrebbe e non dovrebbe essere, perché le pressioni psicologiche repressive di questo diritto, attuate ad esempio attraverso turni ad orario spezzato nell’arco della giornata, minano seriamente lo svolgimento di una vita sociale degna di essere definita tale. Un cerchio di pressione che non può essere interrotto solo con l’abbandono del posto di lavoro, il licenziamento o il mancato rinnovo di contratti a tempo determinato. Nessun lavoratore – conclude Sinistra Civica Formigine – deve accettare tali soprusi ma soprattutto deve subire tali pressioni e violenze che esprimono solo la volontà di ridurre i lavoratori a strumenti di produzione e il loro diritti una variabile di mercato”.



