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Al via un Piano di controllo delle nutrie per salvaguardare gli argini dei fiumi

Un Piano di controllo delle nutrie per salvaguardare gli argini del territorio metropolitano. E’ quanto previsto nell’accordo attuativo tra Città metropolitana di Bologna, Unioni dei Comuni, Nuovo Circondario Imolese e singoli Comuni approvato oggi con atto del sindaco Merola su proposta del consigliere delegato Raffaele Persiano.

La diffusione invasiva, strutturata e stabile di questa specie alloctona nei territori di pianura della città metropolitana ha accentuato infatti negli anni i rischi ambientali (derivanti dall’alterazione degli equilibri ecologici), i rischi sanitari per l’uomo e i rischi idraulici. L’erosione degli argini e lo scavo di nicchie, cunicoli e gallerie ha infatti provocato un indebolimento degli argini che ha amplificato gli effetti delle esondazioni avvenute nel territorio bolognese negli ultimi anni.

Proprio per limitare gli impatti e tutelare il suolo delle aree più vulnerabili, il Piano Operativo affronta in maniera incisiva, territorialmente omogenea ed organica la questione con il ricorso ad azioni e strumenti sia di natura preventiva sia di natura operativa che vanno dalla formazione degli operatori abilitati alla sensibilizzazione della popolazione, all’esecuzione delle operazioni di controllo numerico delle nutrie. L’invasiva diffusione raggiunta dalla popolazione della nutria sull’intero territorio necessita di una attività di prelievo e abbattimento continuativo da parte degli enti locali.

Tra le novità più rilevanti previste dall’accordo il fatto che la Polizia locale della Città metropolitana, che negli anni ha esercitato le attività di controllo delle nutrie, possa avvalersi dell’ausilio di una cinquantina di “coadiutori” locali che saranno preventivamente formati e abilitati attraverso specifici corsi formativi.

I coadiutori abilitati potranno supportare ed effettuare gli interventi di abbattimento, sia con la cattura tramite gabbie-trappola sia, quelli titolari della licenza di caccia, tramite abbattimento diretto con arma da fuoco.

La sinergia con le Unioni e i Comuni interessati permetterà inoltre di individuare i luoghi e i tratti dei corsi d’acqua a maggiore rischio in cui intervenire.

Inoltre verrà istituito un Tavolo di consultazione con le Amministrazioni locali che si potrà avvalere della collaborazione degli Uffici regionali competenti per materia e dei servizi di protezione civile, dei  Consorzi di Bonifica interessati, delle  Organizzazioni agricole e venatorie e dell’ATC BO 1 per favorire il coordinamento delle azioni ed effettuare una ricognizione degli interventi prioritari per il contenimento delle nutrie oltrechè per programmare i fabbisogni strumentali e le risorse necessarie per sostenere tali attività.