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Taglio cuneo fiscale, Cisl: “Meno tasse per 263 mila modenesi. Ora si pensi agli incapienti”

Sono circa 263 mila i modenesi che beneficiano del taglio del cuneo fiscale. Lo afferma la Cisl Emilia Centrale, ricordando che la misura comporta un aumento in busta paga per i lavoratori dipendenti.

«Si può arrivare, in alcuni casi, fino a 100 euro in più al mese – spiegano dal Caf (centro assistenza fiscale) Cisl Emilia Centrale – Per ricevere l’aumento in busta paga non è necessario presentare alcuna richiesta. Il taglio del cuneo fiscale è automatico: lo sconto viene applicato direttamente in busta paga dal datore di lavoro che svolge il ruolo di sostituto d’imposta».

«Nei mesi scorsi avevamo commentato positivamente questo provvedimento, risultato di oltre un anno di mobilitazione anche nei nostri territori – dichiara William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale – Oggi, invece, rimarchiamo che dalla misura purtroppo restano fuori ancora una volta gli incapienti, cioè i soggetti non tenuti a pagare l’Irpef perché hanno un reddito troppo basso. Chiediamo, inoltre, una riforma fiscale più complessiva che porti benefici anche ai pensionati».

Il taglio del cuneo coinvolge una platea più ampia rispetto a quella che già beneficiava del cosiddetto “bonus Renzi”. La riduzione delle tasse coinvolge 88 mila lavoratori modenesi in più rispetto ai 175 mila che già beneficiano del bonus Irpef voluto dal governo Renzi (i “famosi 80 euro”).

Il Caf Cisl Emilia Centrale, che ha svolto un’analisi statistica sulle fasce di reddito di 35 mila lavoratori dipendenti, spiega che chi già aveva il “bonus Renzi” si troverà in busta paga un aumento di 20 euro al mese, passando da 80 a 100 euro.

Sempre di 100 euro sarebbe il guadagno per una platea più ampia del bonus, cioè chi percepisce tra 26 mila e 28 mila euro, mentre nella fascia 28-35 mila euro il beneficio ammonta a 80 euro mensili.

L’intervento si riduce gradualmente fino ad annullarsi in forma decrescente a 40 mila euro di reddito.