
Le scatole, ognuna con un contenuto personalizzato, rappresentano un modo per raggiungere i bambini e i genitori più affaticati dalla prolungata costrizione alla distanza e alla chiusura. Nelle parole dell’Assessore Alessia Roncarati, la comprensione per la difficile condizione in cui queste famiglie vivono la quotidianità aggravatosi dal periodo delicato che stiamo vivendo: “Sappiamo che nel nostro territorio vivono famiglie con bambini autistici, sindromi genetiche o disturbi comportamentali, che necessitano di caregiver dedicati tutto il giorno, tutti i giorni. In queste case, spesso i genitori, hanno raddoppiato il carico di lavoro di cura, da quando è iniziata la pandemia. Sono diventati anche terapisti, infermieri, educatori, senza sosta. E non dimentichiamo tutti i genitori che sono preoccupati per il lavoro e il futuro, costellato di nuove incertezze in aggiunta a quelle sulla salute dei figli”.
La dott.ssa Fabiola Casarini, Presidentessa dell’Associazione di Analisti del Comportamento Errepiù chiarisce: “I bambini con Disturbi dello Sviluppo possono migliorare ma hanno bisogno di interventi specifici, intensivi, che assieme alla scuola stimolino la loro crescita e diano sollievo alle famiglie: questi mesi di sospensione e isolamento hanno fatto peggiorare i sintomi di molti autistici e di bambini che stavano iniziando a progredire, a cui bisognerebbe riconoscere il diritto a ricevere educazione come trattamento sanitario necessario. Siamo in ritardo nel fare questo, ma almeno dimostriamo, come comunità solidale, di riconoscere il problema e essere pronti a parlarne”.
Per far arrivare a queste famiglie, individuate dai Servizi Sociali, una scatola di materiali, giochi e attività stimolanti per questi bambini, è stata scelta la Giornata Mondiale Onu della Popolazione: l’11 Luglio è dedicato in tutto il mondo, ad affermare il diritto umano di programmare e sostenere una famiglia, con particolare attenzione alla salute delle madri, alle famiglie in difficoltà, ai problemi di povertà economica o educativa che affrontano i genitori. I servizi sociali di Casalgrande hanno voluto affermare un concreto “ci siamo” e con l’aiuto di Errepiù e l’associazione Farsi Prossimo hanno voluto consegnare nelle case, a di là del valore dei materiali contenuti, la loro presenza e i loro sorrisi.




