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La patria per Paolo Nori: riflessioni a due sull’essere italiani, domani sera a Carpi

Cosa vuol dire, essere italiani? Avere lo zaino Invicta? Parlare male le lingue straniere? Gesticolare? Cantare canzoni d’amore? Mangiare la pasta al dente? Non pagare le tasse? Essere eleganti? Portare gli occhiali scuri anche di notte? Applaudire all’atterraggio dell’aereo?

Nicola Borghesi e Paolo Nori se lo sono chiesti e hanno scritto lo spettacolo “Se mi dicono di vestirmi da italiano non so come vestirmi” che li ha portati a indagare la questione sia nei luoghi istituzionali, come l’ufficio immigrazione della questura sia in rete e per le strade della città di Bologna, che, se non ci fosse Parma, sarebbe la città più bella dell’Emilia.
E’ uno spettacolo in cui la forma della lettura si unisce a quella dell’interazione con il pubblico, del dialogo, dell’improvvisazione e del teatro propriamente detto, qualunque cosa questo voglia dire. L’artista e lo scrittore lo propongono giovedì 30 luglio a Carpi, alle 21.30 nel Cortile d’Onore di Palazzo dei Pio.

La loro ricerca, e la loro inclinazione alle divagazioni, li hanno portati a parlare di calcio, di famiglia, di capperi, di moda, di Albert Camus, di Alessandro Manzoni e della periferia Nord di Foggia e li hanno condotti a un’altra domanda, «Cos’è la patria?», che è una domanda alla quale, alla fine dello spettacolo, si dà un’altra risposta oltre a quella, corretta: «Un’agenzia di vigilanza armata».

Infoline e prenotazioni: per accedere agli eventi è necessario prenotarsi sul sito www.festadelracconto.it