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Al parco Novi Sad entrano in azione anche le guardie zoofile ambientali di Fareambiente Nucleo di Modena

Nell’ambito del progetto di azioni integrate per la sicurezza urbana il Comune di Modena, attraverso il settore Polizia locale, Legalità e sicurezze, ha infatti firmato la convenzione, che ha validità due anni, con l’associazione che dalla prossima settimana darà il via all’attività di vigilanza e educazione ambientale nell’area del parco e nelle aree verdi limitrofe.

In tal modo, anche Fareambiente entra nella grande famiglia del Progetto Volontari che conta già una decina di associazioni aderenti e oltre 300 volontari attivi nel presidio del territorio, con il coordinamento della Polizia locale.
In particolare, i volontari di Fareambiente svolgeranno la loro attività nel parco oggetto di un progetto di riqualificazione che ha l’obiettivo di rendere più sicura e vivibile l’ampia area verde a ridosso del centro storico cercando di incidere anche sul tipo di frequentazione.
Accanto al potenziamento dei controlli da parte delle pattuglie della Polizia locale e in particolare del personale del centro storico, la collaborazione attivata con i nuovi volontari ha l’obiettivo di intensificare le azioni mirate di presidio del territorio; al tempo stesso la presenza dei volontari, riconoscibili da tesserino e divisa dell’associazione, intende fungere da ulteriore deterrente a fenomeni di microcriminalità.
Al parco Novi Sad l’attività di Fareambiente sarà declinata nella connotazione ambientalista che la contraddistingue. Le guardie zoofile ambientali, che come tali hanno poteri sanzionatori per decreto del prefetto, costituiranno un punto di riferimento per i cittadini per una serie di questioni riguardanti la salvaguardia dell’ambiente e la prevenzione del degrado: vigileranno sul corretto conferimento dei rifiuti promuovendo la raccolta differenziata, raccoglieranno segnalazioni su situazioni di degrado urbano degli spazi e potranno svolgere iniziative informative e di sensibilizzazione su tematiche ambientali per la salvaguardia del bene comune.

INTERVENTO PER POTENZIARE L’ILLUMINAZIONE

Il Progetto “Parco Novi Sad, azioni integrate per la sicurezza urbana” promosso dal Comune di Modena ha un valore complessivo di 166mila euro, di cui 132mila di cofinanziamento regionale.

Il piano prevede la realizzazione di aree gioco e spazi per il fitness al fine di favorire la frequentazione abituale dei cittadini per lo sport, le passeggiate e il gioco dei bambini; il potenziamento dell’illuminazione e della videosorveglianza; azioni di animazione sociale e rafforzamento dell’attività di presidio e controllo dell’area.

Dopo l’avvio delle iniziative culturali e di animazione all’aperto promosse dalla Tenda, che proseguiranno per tutta l’estate e l’approvazione del progetto esecutivo per la realizzazione delle due aree di svago, prendono piede anche le altre azioni definite dal progetto elaborato dall’ufficio Legalità e sicurezze del Comune di Modena.

Sarà realizzato dopo l’estate l’intervento per il potenziamento di videosorveglianza con due ulteriori telecamere e dell’illuminazione che in questa prima fase riguarderà l’anello esterno del parco. In particolare, si prevede l’installazione di nuove luci a led su pali già esistenti e la creazione di nuovi punti luce in due aree specifiche del parco. Nell’area di nord-est dell’anello, tra la fine della tribuna e il circolo tennis, saranno collocate, in aggiunta ai pali già esistenti, due lampade a led e nella zona di ingresso al parco dal lato di viale Fontanelli, saranno realizzati ulteriori tre nuovi punti luce, anche in questo caso con lampade a led, installati su pali alti 5 metri collocati a una ventina di metri di distanza uno dall’altro. Infine, si sta avviando la progettazione per il potenziamento dell’illuminazione pubblica anche nell’area dell’anello interno del parco.

A settembre, con l’avvio dell’anno scolastico, partirà anche l’attività di educativa di strada promossa in collaborazione con il servizio dipendenze patologiche dell’Ausl, per il monitoraggio di fenomeni di illegalità e per la prevenzione del disagio e della devianza giovanile, oltre che per la prevenzione e il contrasto al consumo di sostanze stupefacenti e abuso d’alcol.