
del Sole “Le orme dei figli”, regia di Paolo Billi, in una nuova versione che vede in
scena una compagnia formata esclusivamente da minori e giovani adulti ristretti
presso l’IPM di Bologna: Adam, Anas, Andrea, Andrea, Daniel, Jonathan, Ionut, Larry,
Manuel, Mehdi e Kevin.
La scena è chiusa da un tulle frontale su cui è proiettato, in trasparenza, il video di scena
che scandisce lo spettacolo intero: impronte, acque, arabeschi, tracce ed orme.
La scenografia è costituita da tratti di una rampa grigio-scura, fortemente inclinati, su cui
rampicarsi, stare in equilibrio, scivolare, cercare orme: metafora di una condizione in cui
non esistono più tracce di padri da seguire. Scivoli su cui giocare con le proprie orme su
altre orme, dove ascoltare e parlare alle impronte. Sono orme di figli abbandonati; orme di
figli che non possono tornare a casa.
Lo spettacolo nasce tra difficoltà e limitazioni imposte per la pandemia; il laboratorio
teatrale è iniziato a maggio con alcune prove online; è seguita una fase propedeutica con
piccoli gruppi con incontri all’aperto; nei mesi di luglio e agosto le prove hanno coinvolto
l’intero gruppo. Forte è sempre stata la volontà dell’Istituto Penale Minorile di Bologna di
portare a termine l’impresa teatrale, riprendendo le attività con i ragazzi dopo mesi di
inattività e riaprendo l’Istituto alla città con il consueto appuntamento di fine estate.
La scenografia è di Irene Ferrari; le strutture di scena sono di Gazmend Llanaj, realizzate
nel percorso di formazione professionale per l’inclusione socio lavorativa dei giovani a
cura di IIPLE con i ragazzi dell’IPM di Bologna.
Il video di scena di Simone Tacconelli e Elide Blind ed è stato realizzato con i ragazzi
dell’Area Penale Esterna nell’ambito del progetto I.C.E. – Incubatore di comunità
educante, nell’estate 2019.
LE ORME DEI FIGLI, una produzione del Teatro del Pratello coop., s’inserisce nel progetto
STANZE DI TEATRO CARCERE del Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna, che
vede per il triennio 2019-2021 sei registi impegnati in sette carceri della regione – Forlì,
Ferrara, Modena, Castelfranco Emilia, Ravenna, Parma, Bologna – e presso i Servizi di
Giustizia Minorile, sul tema comune PADRI E FIGLI.
Lo spettacolo fa parte del progetto LAICI TEATRI, del Teatro del Pratello, progetto
cofinanziato dall’Unione Europea | Fondo Sociale Europeo | Programma Operativo Città
Metropolitane 2014-2020.
Lo spettacolo fa parte di Bologna Estate 2020, il cartellone di attività promosso e
coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città Metropolitana di Bologna – Destinazione
Turistica- ed è realizzato con il sostegno del Centro Giustizia Minorile Emilia Romagna e
Marche e della Regione Emilia Romagna e il contributo della Fondazione del Monte di
Bologna e Ravenna.
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Ingresso unico 12 euro.
L’ingresso è subordinato al permesso dell’Autorità Giudiziaria competente.
Per partecipare è necessario inviare copia di un documento di identità a
teatrodelpratello@gmail.com entro il 16 agosto (fino a esaurimento posti) e
attendere comunicazione di conferma dell’avvenuta autorizzazione.


