ROMA (ITALPRESS) – “Aprire le scuole è un imperativo, tutti si rendono conto che ci sono dei rischi, ma il rischio è comunque valutato sul piatto della bilancia con i benefici che sono assoluti nella necessità e nell’urgenza di riaprire. Siamo consapevoli che questa aggregazione di milioni di studenti e insegnanti potrebbe produrre un lieve incremento dell’indice di trasmissione Rt. Ci aspettiamo, come sta avvenendo in alcune realtà internazionali, qualche lieve incremento”. Lo ha detto Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico in audizione presso la Commissione Cultura della Camera. “Il nostro obiettivo è aiutare il sistema scolastico ad aprire in sicurezza, ma ancora più importante è aiutare il sistema a mantenerla aperta in sicurezza”.
Il coordinatore del Cts ha ribadito i tre pilastri contro il Covid-19: distanziamento, igiene e utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. E proprio sulle mascherine ha aggiunto: “La Società italiana di pediatria conferma che non esiste un problema nel vestirle, a meno che non si tratti di bambini con patologie, ovviamente un bambino asmatico difficilmente può indossarla. Quindi la mascherina non è dannosa. Per i bambini dai 0-6 anni – ha proseguito – abbiamo condiviso la non necessità di portare la mascherina, gli educatori invece devono portarla. In questi giorni stiamo analizzando alcune mascherine che erano state proposte dalla comunità dei non udenti, le mascherine con la parte anteriore trasparente per gli educatori. Dai 6 ai 10 anni suggeriamo che nel movimento da casa a scuola devono indossare la mascherina, entrando a scuola la devono indossare, quando sono seduti ai banchi con distanziamento di un metro possono toglierla. Sopra i 10 anni, fino all’Università, c’è l’obbligo ma anche qui vale il principio del metro di distanza”.
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