
La mozione, rimarcando il dovere da parte di ogni Amministrazione comunale di programmare lo sviluppo sociale del proprio territorio, ha fatto leva su quanto prevede l’art. 4, co. 15 del D.L. n. 4/2019, convertito con modificazioni in L. n. 26/2019. E cioè che “(…) il beneficiario di Reddito di Cittadinanza è tenuto ad offrire nell’ambito del Patto per il lavoro e del Patto per l’inclusione sociale la propria disponibilità per la partecipazione a progetti utili alla collettività”.
“Attraverso l’impegno in tali progetti e a fronte della concessione del beneficio economico – afferma Dorothy Borellini – il percettore di Reddito di Cittadinanza, da un lato, sarà coinvolto in attività che porteranno benefici all’intera collettività, dall’altro vedrà valorizzata ed implementata la propria professionalità, anche in vista di futuri impieghi lavorativi. Inoltre, dovrà accettare una delle prime tre proposte di lavoro presentate dal Centro per l’impiego. Per questa ragione, riteniamo ora sia doveroso procedere celermente con la predisposizione dei Progetti Utili alla Collettività, negli ambiti della cultura, del sociale, dell’ambiente, della formazione nella tutela dei beni comuni… Per i quali, possono essere coinvolti ed impiegati quanti sul territorio comunale beneficiano del Reddito di Cittadinanza. Un ulteriore passo in avanti da cui potrebbero scaturire ricadute positive per la collettività, oltre che a rappresentare un’opportunità di lavoro utile per quanti coinvolti.”

