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Al via a Reggio Emilia una campagna di sensibilizzazione per raccontare autismo e disagio psichico

Dalla collaborazione fra Comune di Reggio Emilia, centro Autismo dell’Asl, Farmacie comunali riunite, cooperative sociali di Casa Gioia e Coress e associazione Sentiero Facile è nata, nell’ambito del progetto “Reggio Emilia città senza barriere”, una campagna di sensibilizzazione pubblica sul tema delle fragilità, in particolare quelle meno visibili o difficili da comprendere, quelle che creano difficoltà nelle relazioni, nelle possibilità di essere parte attiva e di valore della comunità.

A partire dal 14 settembre 2020, gli spazi destinati all’affissione di manifesti pubblicitari ospiteranno volti e figure di persone fragili. La campagna comunicativa si svilupperà in due azioni. La prima, dal 14 al 28 settembre, in collaborazione con Ausl, Casa Gioia e cooperativa Coress, tratterà l’autismo, o meglio gli autismi, mentre la seconda, in collaborazione con Asl-Servizio di salute mentale, associazione Sentiero Facile e Consorzio Oscar Romero, dal 28 settembre all’11 ottobre, sarà incentrata sul disagio psichico come percorso di evoluzione che non si connota con la diagnosi, ma con l’impegno quotidiano per vivere. A queste due azioni si accompagna la distribuzione di flyer nelle Farmacie comunali, interventi social e la realizzazione di pagine specifiche sul sito www.cittasenzabarriere.it.

L’iniziativa è un modo di fare cultura, perché sulle disabilità e, soprattutto, sulle difficoltà non facilmente riconoscibili, il lavoro principale da compiere è cambiare prospettiva, mentalità, comportamento. Appunto, cambiare in senso lato approccio culturale. Come nel caso dell’autismo, che può ‘fare paura’, perché non lo si conosce ed è meno visibile ed immediatamente comprensibile.

Le ragazze, i ragazzi, le loro famiglie e le associazioni si sono resi disponibili ad esporsi con i loro volti e le loro storie, per dirci “noi siamo qua, conoscici”.

Non tutte le fragilità, infatti, sono riconoscibili al primo sguardo; i comportamenti che, nella cultura corrente, appaiono a volte inadeguati non sono necessariamente da ricondurre a intenzionalità della persona. La disponibilità a mostrarsi è quindi un invito a non pregiudicare il comportamento apparente e ad andare più in profondità, a scoprire chi si è messo in gioco con grande desiderio di raccontarsi “senza barriere”.

Il primo ad aver accolto l’invito è il fotografo professionista Giacomo Bruno, che ha realizzato il servizio fotografico con i le persone protagoniste della campagna.

Giuberti Virginia, psicologa del Centro Autismo del Servizio di Neuropsichiatria infantile dell’Ausl di Reggio Emilia spiega: “Aderire a una campagna di comunicazione sull’autismo è di importanza fondamentale per sensibilizzare la cittadinanza e trasmettere il messaggio che l’autismo non è solo un disturbo, è un altro modo di essere. Le persone con disturbo autistico sono prima di tutto bambine e bambini, ragazze e ragazzi, donne e uomini che hanno bisogno di essere riconosciuti per il loro modo unico di essere. Essi devono essere seguiti da Servizi specialistici con un progetto individualizzato durante tutto l’arco della vita a seconda dei bisogni loro e delle loro famiglie. Ma devono, soprattutto, potersi inserire nella comunità e poter generalizzare nei contesti di vita le competenze acquisite con le terapie specialistiche”.

Rosa Ruggiero della cooperativa sociale Casa Gioia aggiunge: “Le rivoluzioni hanno bisogno di tempo, di alleanze e di visioni che si allineano, dando forma ad un percorso che diventa un’operazione culturale. Essere testimonial di questo progetto per Casa Gioia significa condividere e credere nella vision che ha portato alla creazione del nostro Centro. Casa Gioia è nata infatti per guardare agli autismi e alle sue molteplici variabili e soprattutto per osare con coraggio e competenza strade mai intraprese, valorizzando le singole abilità, uscendo dalla zona di confort del puro assistenzialismo e trovando nell’approccio scientifico dell’Analisi comportamentale applicata (Aba) una risposta alla dignità di questa fragilità. Siamo quindi riconoscenti e orgogliosi di poter rappresentare questo importante momento di evoluzione per il nostro territorio”.