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Carabinieri, assegnati due nuovi ufficiali a Reggio Emilia

Sono entrati in servizio i nuovi ufficiali dei Carabinieri assegnati a Reggio Emilia  chiamati a sostituire i colleghi trasferiti in altre località. Per i nuovi arrivati sono le giornate di “ambientamento” con la sempre più impegnativa realtà reggiana. Si tratta del Maggiore Maurizio Pallante nuovo comandante del nucleo investigativo del comando provinciale di Reggio Emilia subentrato al tenente Colonnello Emilio Bosini trasferito ad Asti  e del Capitano Walter Crescentini nuovo comandante del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Reggio Emilia subentrato al capitano Alessia DI ROCCO trasferita a Sessa Aurunca, nel casertano.

Il Maggiore Maurizio Pallante ha assunto lo scorso 2 settembre il comando del nucleo investigativo di Reggio Emilia. Romano 52enne, il Maggiore Pallante proviene dal nucleo investigativo di Brescia dove ha comandato la 2^ Sezione – Investigazioni Scientifiche per 4 anni. Laureato in Giurisprudenza con un master in Criminologia, nei 34 anni di carriera ha prestato servizio in diverse località del territorio nazionale, maturando la sua esperienza nei Nuclei Investigativi di Bologna e Modena dove si è occupato prevalentemente di criminalità organizzata. Ha tra l’altro comandato la Tenenza di Casalnuovo di Napoli conducendo indagini sulla camorra ed il contrasto ai reati contro la Pubblica Amministrazione. All’estero ha prestato servizio in Bosnia Herzegovina e Kosovo. È sposato e ha un figlio di 14 anni.

Il Capitano Walter Crescentini ha assunto lo scorso 29 agosto il comando del nucleo operativi e radiomobile di Reggio Emilia. Perugino 43enne, il capitano Crescentini arriva da Firenze, dove, dal 2014, è stato comandante di Plotone e Istruttore presso la Scuola Marescialli e Brigadieri Carabinieri di Firenze. Laureato in Giurisprudenza, nei 17 anni di carriera ha prestato servizio in diverse località del territorio nazionale, maturando la sua esperienza nelle stazioni carabinieri della Capitale e dell’alto Lazio (stazione di Roma Flaminia e stazione Vetralia, in provincia di Viterbo dove si è occupato prevalentemente di reato predatori strettamente correlati alla  microcriminalità che creano allarme sociale. È sposato ed è chiamato a svolgere azione di comando e coordinamento nell’ambito del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Reggio Emilia.