
Infatti, durante la perquisizione, sono stati rinvenuti circa 60 grammi di mefedrone, una droga particolarmente pericolosa inserita all’interno della tabella I dell’art. 14 del DPR 309/90, il testo unico delle leggi in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope. Essa produce effetti stimolanti simili a quelli dell’ecstasy e delle anfetamine, anche se di durata minore. Si può inalare per le vie aeree oppure, una volta diluita, in endovena. I militari operanti hanno rinvenuto all’interno dell’abitazione anche un bilancino e alcune bustine di piccole dimensioni, probabilmente utilizzati ai fini dello spaccio, nonché una somma in contanti di oltre 6700 €, indicati come ipotetici proventi del reato.
I soggetti, una volta tratti in arresto, sono stati portati presso il comando provinciale dei carabinieri di Modena per gli atti di rito. L’Autorità giudiziaria, informata sui fatti, ha disposto il loro accompagnamento presso il carcere Sant’Anna di Modena in attesa della convalida del GIP. Il procedimento comincerà lunedì.




