
Gli operatori di Polizia, dubitando della genuinità del documento presentato, hanno effettuato una serie approfondita di accertamenti (sul modello di libretto, sui timbri di uscita ed ingresso in area Schengen, sulla stringa di scansione), che hanno permesso di comprovare la contraffazione non solo di quel passaporto, ma anche di quello della donna e dell’altro figlio.
La 30enne è stata dunque tratta in arresto perché in possesso di documenti falsi validi ai fini dell’espatrio, reato di cui ora dovrà rispondere dinanzi all’Autorità Giudiziaria.



