
“L’obiettivo è quello di continuare a qualificare l’intero sistema delle scuole dell’infanzia e rafforzare la programmazione degli interventi nel settore dei servizi 3-6 anni – spiega la vicepresidente della Provincia, Ilenia Malavasi – attraverso tre distinti campi d’intervento: qualificazione dell’offerta educativa nelle scuole dell’infanzia statali e comunali, progetti di miglioramento delle scuole dell’infanzia private paritarie, sostegno all’inserimento di figure di coordinamento pedagogico nelle scuole dell’infanzia paritarie del sistema nazionale d’istruzione”.
Pari a 945.278,10 euro i fondi assegnati dalla Regione alla Provincia di Reggio Emilia. Di questi, 622.714,61 euro sono stati destinati al miglioramento delle scuole dell’infanzia private paritarie aderenti alle associazioni firmatarie delle intese regionali attraverso progetti di innovazione del contesto, del rapporto educativo nonché delle prestazioni offerte. Il contributo è stato assegnato sulla base del numero delle sezioni (263) coinvolte dalle azioni di miglioramento proposte da Fism, cooperativa sociale Accento e Libera scuola Steiner Waldorf.
Con altri 167.799,61 euro sono stati finanziati 20 progetti finalizzati a qualificare l’offerta educativa nelle scuole dell’infanzia statali e comunali: dall’aggiornamento del personale al raccordo interistituzionale, alla continuità educativa.
Il contributo di 154.763,88 euro – previsto per il sostegno all’inserimento di figure di coordinamento pedagogico nelle scuole dell’infanzia paritarie del sistema nazionale d’istruzione – è stato infine attribuito a Fism Reggio Emilia, “Opus Civium” di Castelnovo Sotto, Unione Val d’Enza e Isecs Comune di Correggio, sulla base del numero dei servizi coordinati (complessivamente 91).
“Nelle nostre scuole dell’infanzia ogni anno accogliamo circa 13.000 bambini in un sistema integrato di grande qualità, con una copertura del 90% dei nati in età: un dato importante, che rappresenta come la scuola dell’infanzia sia frequentata ogni anno nella nostra provincia dalla quasi totalità dei bambini – conclude la vicepresidente Malavasi – E’ quindi doveroso continuare a investire per potenziare ancora questo sistema integrato che rappresenta un pezzo importante del patrimonio educativo reggiano”.



