Continua il percorso di partecipazione per rigenerare il Parco di Vittorio di Spezzano di Fiorano, percorso che vede coinvolti i cittadini in vista della sua riprogettazione, allo scopo di ridefinirne l’identità. Si tratta del primo passo del progetto “Parchi Vivi”, con cui l’amministrazione intende perseguire la riqualificazione delle aree verdi comunali con l’aiuto della comunità. “Obiettivo del progetto – dichiara l’assessore Davide Branduzzi – è consentire alla cittadinanza di riappropriarsi di spazi pubblici fondamentali per l’aggregazione e la socialità, restituendo vitalità a luoghi spesso percepiti come insicuri o degradati”.

Il primo incontro, avuto luogo al Parco Di Vittorio il 17 ottobre scorso, ha visto una buona partecipazione da parte dei cittadini, con passeggiate guidate insieme ad amministratori e facilitatori, al fine di individuare elementi di criticità, raccogliendo spunti di riflessione.

La seconda è prevista martedì 3 novembre alle ore 18.30, sempre con un laboratorio di progettazione partecipata, ma a distanza, collegandosi online, attraverso la piattaforma “Videofacilitator”. Non sarà necessario scaricare nessuna applicazione. Per organizzare al meglio l’attività, si invita a confermare la partecipazione inviando una mail a filippo.ozzola@poleis.it

Il percorso inclusivo del Parco Di Vittorio, co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, vede l’interessamento iniziale di 5 soggetti – GS Spezzanese, Comitato Genitori, ANA, Associazione Lumen e Istituto comprensivo di Spezzano – divenuti promotori dell’intervento sottoscrivendo col Comune un Accordo Formale. Il percorso si articola in due filoni: uno che riguarda le scuole, avviato a gennaio, il quale vede il coinvolgimento del Consiglio Comunale dei Ragazzi; l’altro che riguarda la cittadinanza, il cui avvio, previsto in primavera, è stato rinviato all’autunno, causa emergenza Covid. Le attività, riprogrammate nei mesi di ottobre e novembre, immaginano l’innovativa integrazione di strumenti classici di partecipazione con nuove forme digitali, riducendo il contatto tra persone e i rischi connessi al Coronavirus.

Le attività in programma permetteranno di rimodulare le funzioni e gli spazi del Parco Di Vittorio, condividendo con la comunità locale questioni urbanistiche complesse, in modo da arricchire reciprocamente i partecipanti pubblici e privati, con competenze, conoscenze, bisogni e stimoli.