Home Modena A Modena i musei civici tornano a chiudere per l’emergenza Covid

A Modena i musei civici tornano a chiudere per l’emergenza Covid

Restano chiusi al pubblico già da questa settimana i Musei civici di Modena, come stabilito dal nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri relativo all’emergenza sanitaria da Covid-19. Chiuse le sale espositive al terzo piano di Palazzo dei Musei in largo Sant’Agostino, e il Lapidario Romano e la Gipsoteca Graziosi al piano terra. Sospese tutte le iniziative in programma in presenza: i tour fra cose strane e bizzarre e le attività per bimbi, ragazzi e famiglie nei fine settimana. Si fermano anche le aperture domenicali al Parco della Terramara di Montale, che a novembre prevedeva laboratori di scavo per ragazzi.

“Come sempre, con responsabilità, seguiamo il Dpcm – afferma l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi – e la cultura, i suoi luoghi e i suoi operatori saranno come sempre rispettosi delle indicazioni, dando priorità alla tutela della salute, e progettando con creatività nuove modalità di rapporto con il pubblico. Ma gli spazi della cultura – sottolinea l’assessore – sono essenziali per la comunità, e non posso tacere le preoccupazioni per la tenuta del comparto, nell’incertezza su ciò che accadrà nei prossimi mesi, senza un orizzonte chiaro su quando e come si potrà riaprire”.

Mentre proseguono le attività di ricerca e progettazione, gli operatori dei Musei civici come già accaduto durante il lockdown nella prima ondata della pandemia, stanno mettendo a punto le modalità digitali online e social con le quali restare in relazione con la città. “Vogliamo reagire in modo costruttivo e collaborativo a questa seconda chiusura – conferma la direttrice dei Musei civici Francesca Piccinini – cercando soluzioni per un’integrazione tra patrimonio reale e virtuale, per mantenere il più possibile un contatto vivo con i cittadini e il pubblico”.

I Musei civici rimangono attivi per le scuole con nuovi percorsi didattici a distanza, per infanzia, primarie e secondarie. Gli operatori, in collegamento con le classi da remoto, conducono laboratori in forma di visite virtuali con approfondimenti di immagini e filmati, ricalcando l’offerta didattica già apprezzata dagli insegnanti. Un’indagine sugli enigmi della raccolta egiziana a partire dalla mostra “Storia d’Egitto”; una visita virtuale del Parco della Terramara; un tour nella Modena sotterranea che ha restituito importanti testimonianze della città romana, tra domus, necropoli, tratti di mura e una strada perfettamente conservata al Novi Ark. In programma anche proposte in presenza, con operatori del museo che vanno nelle classi, ove consentito, per un coinvolgimento diretto degli alunni in esperienze diverse collegate alle attività dei Musei, come, ad esempio, conoscenza dei colori, costruzione di percorsi di narrazione, arte del tessuto e creazione di cartoni animati.

Informazioni online (www.museicivici.modena.it).