
L’ordinanza va, infatti, a rafforzare la prevenzione sul territorio, per evitare che il consumo di cibi e bevande nei pressi degli esercizi di vicinato possa dar luogo ad assembramenti.
Il provvedimento nasce anche in considerazione delle numerose segnalazioni giunte da parte dei cittadini e dello stesso Controllo di Vicinato, relativamente a comportamenti contrari alle disposizioni contro la diffusione della pandemia.
D’altra parte, i controlli e le verifiche della Polizia locale a più riprese hanno confermato la tendenza di più persone a consumare bevande alcoliche su luoghi pubblici, come piazze e spazi pubblici, soprattutto nelle vicinanze di negozi di vicinato dove è possibile rifornirsi con facilità, al punto che, talvolta, la normale vocazione di un’attività che dovrebbe consistere nell’offerta di prodotti alimentari ai residenti, viene snaturata e l’offerta di alcolici diventa predominante rispetto a quella dei prodotti alimentari.
Il mancato rispetto di quanto previsto dall’ordinanza, che resterà in vigore fino al 31 gennaio 2021, sarà punito con una sanzione amministrativa da un minimo di 400 euro ad un massimo di 1000 euro, a cui potrà essere applicata la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni, mentre all’atto dell’accertamento della violazione potrà essere disposta la chiusura provvisoria per 5 giorni.




