Un numero telefonico dedicato per supportare i Medici di Medicina Generale che necessitano di un confronto con uno specialista per approfondire la loro diagnosi, nell’ottica di limitare il più possibile gli spostamenti dei propri pazienti e ricevere risposte immediate su terapie e percorsi di cura più appropriati.

Il progetto si chiama “Specialista on call” e nasce con l’obiettivo di conciliare gli effetti dell’emergenza sanitaria da Covid-19 con le nuove modalità di accesso alle prestazioni sanitarie: si tratta di un numero unico provinciale pensato dall’Azienda Usl di Modena con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria e l’Ospedale di Sassuolo Spa e la collaborazione degli specialisti del territorio, a disposizione dei medici di famiglia. Il progetto, attivo già da alcuni mesi in via sperimentale sull’area centro – distretti di Modena e Castelfranco Emilia – è stato esteso all’intero ambito provinciale a partire da lunedì 16 novembre, con l’introduzione della possibilità da parte dei Medici di Medicina Generale (MMG) di rivolgersi anche al Pronto Soccorso.

Il numero consente ai MMG di contattare direttamente gli specialisti, ancor prima di fissare una visita in presenza: si fornisce così un supporto operativo, efficace perché immediato, per la gestione quotidiana dell’attività clinica, in quanto è possibile condividere percorsi di gestione dei pazienti, dall’analisi degli esami diagnostici in tempo reale all’eventuale presa in carico urgente, in caso di bisogno, anche attraverso il Pronto soccorso.

“L’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19 – chiarisce Giuliana Fabbri, Direttore dell’unità operativa complessa Gestione Attività di Specialistica Ambulatoriale – ha modificato non solo le nostre abitudini di vita, ma anche, e radicalmente, le modalità di accesso alle prestazioni sanitarie, comprese quelle di specialistica ambulatoriale, che devono essere riviste e riorganizzate in un’ottica di diverso utilizzo delle risorse con particolare sviluppo delle attività di telemedicina. La graduale ripresa di tali attività sospese ha richiesto pertanto una ridefinizione delle modalità di accesso e nuovi modelli organizzativi che dispongano di strumenti utilizzabili anche a distanza per gestire i percorsi dei pazienti. In quest’ottica diventa fondamentale la collaborazione su base provinciale tra gli specialisti ospedalieri e territoriali e i medici di medicina generale, per condividere il più possibile le modalità di accesso a visite e prestazioni diagnostiche, quando necessarie, ed i casi clinici che possano essere gestiti efficacemente tramite un confronto tra professionisti senza necessità di un appuntamento de visu”.

Il numero unico, dunque, è uno strumento pratico pensato per portare un miglioramento nel sistema dell’offerta sanitaria e che si rivela ancor più utile in questa nuova fase emergenziale, in quanto si riducono i primi accessi dei cittadini dagli specialisti; si possono inoltre superare carenze di locali relativi a spazi e tempi di visita, e soprattutto si approfondisce, sin dal primo incontro con il medico di famiglia, il percorso diagnostico.

 

Come funziona

Dal punto di vista tecnico, il servizio utilizza una tecnologia di teleconsulto già sperimentata dall’Azienda Usl di Modena dallo scorso marzo con il team di infettivologi e pneumologi strutturato per fornire consulenza ai medici di medicina generale per affrontare l’emergenza Coronavirus (oltre 700 le consulenze fornite nel periodo di maggiore picco, dal 16 marzo al 20 aprile).

Una volta digitato il numero verde, il medico può scegliere la branca specialistica con cui desidera confrontarsi. Le branche consultabili sono: Pneumologia, Cardiologia, Nefrologia, Reumatologia, Gastroenterologia, Endocrinologia, Malattie Infettive, Centro Cefalee, Farmacia, Neurologia. Il servizio è stato ulteriormente sviluppato con l’inserimento della disponibilità da parte di Pronto Soccorso-Medicina d’Urgenza provinciali. È stata attivata inoltre la disponibilità del medesimo servizio di consulenza per il medico della Casa circondariale Sant’Anna di Modena.

Gli specialisti coinvolti nel progetto potranno rispondere sia da un numero fisso (es. ambulatorio/reparto) che da un numero di cellulare aziendale o personale e quindi lavorare dalle diverse sedi delle Aziende Sanitarie o anche da domicilio, in modalità smart working.

Lo Specialista on call è attivo dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 16, in una fascia oraria che possa garantire la presenza durante gli orari di apertura degli ambulatori dei medici di famiglia. A loro volta, come detto, gli specialisti potranno rispondere da qualsiasi sede e dispositivo telefonico loggandosi ad una App che ha il duplice vantaggio di non rendere visibile il numero di telefono dello specialista e al contempo registrare l’attività svolta a fini di monitoraggio del servizio.