Home Reggio Emilia “Aperti nonostante”, ad Albinea in arrivo i consigli di Valerio Angelucci, attore

“Aperti nonostante”, ad Albinea in arrivo i consigli di Valerio Angelucci, attore

Proseguirà giovedì 14 gennaio, alle 15, la rassegna on-line “Aperti nonostante”, promossa dal Comune di Albinea, dal 10 dicembre 2020 al 25 febbraio 2021, che ha come protagonisti gli operatori culturali reggiani di cinema e teatro.

In questo quinto appuntamento i consigli ci arriveranno da Valerio Angelucci, attore e fondatore della Compagnia teatrale “I Prorompenti”, che parlerà del dramma “Troilo e Cressida” di William Shakespeare.

Il video sarà disponibile sul canale youtube del Comune di Albinea e sulle pagine Facebook di Comune e biblioteca P. Neruda.

 

Chi è Valerio Angelucci

Valerio Angelucci ha iniziato la sua formazione recitativa con numerosi corsi teatrali nel reggiano e nel modenese, rafforzando la sua tecnica direttamente sul palcoscenico. Da sei anni ha intrapreso la carriera da professionista, recitando prevalentemente in teatro con ruoli principali e secondari tra i più disparati (Shakespeare, Euripide, Pirandello), ricoprendo anche il ruolo di regista e drammaturgo. Ha interpretato piccoli ruoli anche al cinema, in televisione e nella lirica. Da più di un anno collabora con la redazione Niente Da Dire di Milano, diretta da Daniele Daccò, nella quale cura una rubrica dedicata al mondo del teatro chiamata “Niente Da Recitare”, con lo pseudonimo di Attore Novizio.

 

DPCM. APERTI NONOSTANTE

Si tratta della rassegna on line promossa dal Comune di Albinea, con protagonisti gli operatori culturali reggiani di cinema e teatro. Teatri e cinema hanno dovuto chiudere, ma i loro lavoratori vogliono simbolicamente far sapere che Durante la Pandemia intendono essere Comunque Mobili. Quindi questi luoghi chiusi diventano “Aperti nonostante”. Investendo in questa Rassegna on line le risorse che durante l’anno non sono state utilizzate a causa dell’annullamento di diversi eventi in presenza, il Comune di Albinea ha voluto dare un segno di attenzione e un sostegno concreto ad un comparto, quello culturale, che ha sofferto più di altri in questa fase. Un modo per riconoscere il valore della loro professionalità e la necessità di fare cultura.