
Una segnalazione di movimenti sospetti nei pressi delle abitazioni a diverse ore del giorno e della notte ha fatto scattare gli approfondimenti della Squadra Mobile, IV Sezione contrasto al crimine diffuso, che ha eseguito due perquisizioni domiciliari a Budrio e a Monghidoro.
In entrambe le abitazioni gli Agenti della Polizia di Stato hanno trovato un ingente quantitativo di marijuana, per un totale di sei chilogrammi, che i due spacciatori avevano avuto cura di classificare e conservare in maniera ordinata, all’interno di alcuni barattoli di vetro, ordinandoli e catalogandoli a seconda della qualità della sostanza stupefacente.

Nell’abitazione di P.L., invece, oltre a 800 grammi circa di marijuana, conservati all’interno di buste sottovuoto, barattoli classificati per qualità e altre confezioni, sono stati rinvenuti un bilancino di precisione e del materiale per il confezionamento della sostanza.
Alla luce dell’ingente rinvenimento di sostanza stupefacente entrambi sono stati tratti in arresto e la locale Procura della Repubblica ha disposto la traduzione dei due in carcere in attesa della convalida dell’arresto.
Ulteriormente ingente anche il valore economico che avrebbe fruttato la marijuana sul mercato, pari a circa 70.000 euro.



