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Tper mette in campo ogni risorsa per il trasporto degli studenti nel bacino metropolitano bolognese

Uno spiegamento di forze straordinario, sia sul piano del servizio che su quello del monitoraggio, quello messo in campo oggi da Tper a supporto dei servizi potenziati per la riapertura delle scuole superiori in presenza.

Un banco di prova sfidante: mai come ora, infatti, nel pieno del servizio invernale, l’offerta di servizio pubblico è stata così corposa: nel bacino di Bologna, nei giorni di scuola sono state inserite 570 corse quotidiane aggiuntive rispetto alla situazione pre-Covid, delle quali 240 in funzione da oggi, sulla base delle indicazioni emerse al tavolo di coordinamento prefettizio, per accompagnare il nuovo avvio della didattica negli oltre cinquanta istituti scolastici del territorio metropolitano. La riprogettazione dei servizi con un assetto potenziato al massimo delle risorse – anche con il coinvolgimento di vettori privati partner di Tper che hanno messo a disposizione bus gran turismo impiegati a rinforzo delle linee extraurbane – è stato un lavoro svolto in piena sintonia con l’Ufficio Scolastico territoriale di Bologna che ha coordinato le esigenze rappresentate dai Dirigenti Scolastici, garantendo il mantenimento dell’orario scolastico degli Istituti, senza stravolgimenti per famiglie, alunni e corpo docente, che ha consentito di superare difficoltà logistiche per un rientro in sicurezza degli studenti in classe.

Sono ben 73 le linee del bacino metropolitano bolognese interessate dai potenziamenti.

Per intervenire in caso di eventuali inconvenienti di servizio o di fabbisogni supplementari, inoltre, oggi sono state triplicate le riserve rispetto alla norma: erano 12 (6 al mattino e 6 al pomeriggio) i bus, con relativi conducenti, operativamente pronti a svolgere circa 50 corse in più su linee suburbane e urbane; un ulteriore, considerevole margine di intervento a disposizione.

Dalle prime ore del mattino di oggi è partito anche il consistente monitoraggio con personale su strada per controlli del servizio ed assistenza all’utenza.

Nella fascia oraria di accesso del mattino alle scuole, Tper ha disposto presìdi di proprio personale operativo alle fermate a servizio dei principali poli scolastici, nella maggioranza dei casi con la collaborazione di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, come previsto dai protocolli adottati al tavolo per sicurezza e secondo quanto già attivato, con esiti positivi, a partire da settembre.

Queste attività congiunte, con team di addetti Tper e agenti delle Forze dell’Ordine, hanno l’obiettivo di sensibilizzare l’utenza alle buone regole di comportamento – le principali delle quali la necessità di evitare assembramenti durante l’attesa e l’obbligo di utilizzo della mascherina sui mezzi – e alla collaborazione di tutti per assicurare spostamenti in sicurezza. Le stesse modalità operative sono state replicate anche all’uscita delle scuole, dove la concentrazione degli studenti è sempre più massiccia ed è maggiormente importante un’equa distribuzione dei carichi sulle corse, specie dove ne sono previste diverse in rapida successione, per garantire condizioni di adeguato comfort e un riempimento dei bus in linea con le attuali normative nazionali, che limitano le presenze a bordo al 50% della capienza complessiva di ogni mezzo.

In città i controlli a terra sono stati effettuati nei punti più sensibili del servizio negli orari di maggiore afflusso, come Piazza XX Settembre, ed in prossimità dei principali plessi scolastici: in zona Fiera District, dove convergono gli studenti del Liceo Copernico e del nuovo polo multiscolastico della Fiera, alle fermate degli Istituti Aldini, Rosa Luxemburg, Tanari, Arcangeli e ITIS Belluzzi.

In generale, si è riscontrato rispetto delle regole da parte dei giovani, ai quali va il ringraziamento di Tper per la collaborazione, sempre preziosa per il buon andamento del servizio.

Oltre al citato presidio delle principali fermate, è stata effettuata anche la rilevazione dei carichi dei bus in linea con postazioni di verifica disposte in punti della rete in cui convergono linee urbane e suburbane a prevalente utilizzo scolastico (Massarenti, Andrea Costa, San Donato, Porta San Mamolo, Murri, Fondo Comini).

Le verifiche sono state effettuate anche nel vasto bacino del comprensorio imolese e della vallata, a supporto dei servizi che muovono l’utenza scolastica verso gli istituti di Imola e Castel San Pietro.

Nelle operazioni di presidio delle fermate, verifiche dei carichi e coordinamento operativo della centrale di servizio, oggi a Bologna e area metropolitana si sono alternate complessivamente circa 80 persone nell’arco della giornata per sovrintendere al regolare funzionamento dell’esercizio.

Dalle indicazioni di questa prima giornata scolastica, il servizio programmato e svolto è risultato rispondente alla domanda effettivamente registrata, con un riempimento dei bus al di sotto dei limiti di capienza in vigore, quindi con un margine di possibile incremento in futuro se verrà decisa l’estensione della didattica in presenza al 75%, valore sul quale sono stati programmati gli attuali servizi di bus.

Non si sono rilevate particolari criticità e laddove si sono riscontrati carichi tendenti al limite, sarà posta attenzione già dai prossimi giorni. Le attività di presidio e monitoraggio, infatti, proseguiranno per verificare la conferma della congruità delle soluzioni adottate e dei positivi riscontri del primo banco di prova. I controlli serviranno anche, se necessario, ad individuare eventuali interventi di perfezionamento da condividere al tavolo di coordinamento permanente istituito presso la Prefettura.