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Dove finiscono i vecchi elettrodomestici? Un vademecum per disfarsene in modo responsabile



Dove finiscono i vecchi elettrodomestici? Un vademecum per disfarsene in modo responsabileLo smaltimento dei vecchi elettrodomestici è un impegno che ciascun cittadino deve prendersi con la massima attenzione, assicurandosi che segua il percorso legislativo.
Le scene di frigoriferi, cucine e lavatrici abbandonate lungo le strade, nei letti dei fiumi e nelle periferie della città non dovrebbero più vedersi, anche perchè recano danno all’ambiente e alla nostra salute.
Gli elettrodomestici infatti possono essere tranquillamente smaltiti nei centri preposti senza alcun costo per il cittadino, con un ritorno in termini economici molto elevato.
Nel 2019, i RAEE, ossia i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche che sono stati raccolti nei punti di smaltimento sono stati 3.621 tonnellate con un recupero di materie prime per essere riciclate dell’oltre 90%. Al 1° posto per lo smaltimento troviamo la Lombardia, seguita da Veneto ed Emilia Romagna.

Riparare prima di cestinare
I numeri importanti che abbiamo sottolineato sopra sono la testimonianza della quantità eccessiva apparecchi ogni anno vengono sostituiti, andando ad alimentare il business della sostituzione rispetto a quello della riparazione.
Prima di disfarsi dell’elettrodomestico infatti si dovrebbe valutare se fosse possibile ripararlo. In tutta Italia ci sono aziende che lavorano per offrire assistenza qualificata nelle riparazioni e nella manutenzione, consentendo anche in piccole città emiliane come Parma e Reggio Emilia l’accesso a questi servizi.
L’accesso ad un eventuale ricambio è semplificata e lo stesso poi potrà essere smaltito in sicurezza senza alcun danno per l’ambiente. Trovare un team di assistenza per la riparazione degli elettrodomestici a Reggio Emilia è dunque molto semplice e, in caso di esito positivo della riparazione, scongiura il rischio di buttare qualcosa che poteva ancora funzionare.

Smaltimento consapevole
Se l’elettrodomestico è invece ormai obsoleto e non ha più possibilità di essere riparato, è fondamentale seguire la prassi per uno smaltimento consapevole e sicuro.
Gli apparecchi che funzionano con l’elettricità non devono essere buttati nei secchi dell’immondizia, perché costituiscono un bene prezioso per il recupero delle materie prime. Molte delle componenti di smartphone, phon, lavatrici, frigoriferi e tv, sono riutilizzabili e riciclabili in quanto costituiti da plastica, alluminio, vetro e rame. La bellezza del recupero è proprio qui!
Dando nuova vita a questi materiali, attiviamo quella che si chiama economia circolare, una gestione virtuosa di ciò che produciamo, che in questo modo non smette di essere utile, evitando la produzione di altri oggetti con materiale ex novo.
Tutti dovremmo avere questa mentalità e sappiamo che l’Emilia Romagna da questo punto di vista ha fatto passi da gigante, ponendosi anche ai primi posti per la raccolta differenziata.

Consegna dei RAEE
Per consegnare gli elettrodomestici non funzionanti e le lampadine esauste in molti comuni d’Italia, anche a Reggio Emilia, ci sono le cosiddette Isole Ecologiche che offrono ai cittadini il ritiro gratuito e si preoccupano dello smaltimento. Se lo strumento è ingombrante si può richiedere il ritiro a casa contattando i numeri verdi dedicati.
In alternativa, si possono consegnare senza costi aggiuntivi presso i rivenditori che hanno un negozio con una superficie superiore ai 400Mq. Saranno i proprietari dell’attività a provvedere allo smaltimento in sicurezza.

 

 

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