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Annalisa Vita sarà la nuova responsabile dell’area Lavori pubblici della Provincia di Modena

La nomina del presidente della Provincia Gian Domenico Tomei è stata firmata nei giorni scorsi, in vista del pensionamento, nel maggio prossimo, dell’attuale direttore Alessandro Manni.

Marchigiana, laureata in ingegneria ad Ancona, Annalisa Vita dirige attualmente il servizio Pianificazione urbanistica dell’ente; dal 2006 è dipendente della Provincia dove si è occupata principalmente di edilizia patrimoniale e scolastica, seguendo, tra l’altro, il complesso recupero post sisma della sede dell’istituto d’arte Venturi di via dei Servi a Modena;  dopo aver svolto la libera professione per alcuni anni nelle Marche, impegnandosi in particolar modo nel recupero di edifici danneggiati dal terremoto del 1997, è entrata nella pubblica amministrazione al Comune di Mirandola, dove ha ricoperto anche il ruolo di capo servizio Lavori pubblici.

Vita è la prima donna nella storia dell’ente a ricoprire questo ruolo: dal 1866, anno della nomina del primo “ingegnere capo” Domenico Masi, si sono succeduti 11 responsabili, tutti uomini.

Nel motivare la scelta, Tomei sottolinea la valorizzazione di una competenza cresciuta nell’ente che, si legge nell’atto di nomina, «possiede le attitudini necessarie per dirigere una struttura organizzativa complessa e competenze qualificate» oltre a una spiccata propensione per le funzioni di indirizzo, notevoli capacità professionali anche di natura tecnico-specialistica e affidabilità nell’utilizzo delle risorse umane e strumentali.

Tra gli ambiti di attività dell’incarico  la cui durata, fino al 2023, coincide con il mandato del presidente, spiccano la manutenzione e lo sviluppo della rete di oltre mille chilometri di strade provinciali, partendo dal completamento della nuova Pedemontana e del piano di ristrutturazione dei ponti, l’ammodernamento e l’ampliamento degli edifici scolastici superiori, oltre ai servizi a supporto ai Comuni a partire dalla Stazione unica appaltante.

Vita guiderà un’area costituita da 132 tecnici tra ingegneri, architetti, geologi, geometri e operatori della viabilità, oltre al personale amministrativo.