
Per questo motivo, con l’accusa di spaccio di stupefacenti, i carabinieri della sezione radiomobile di Reggio Emilia hanno arrestato un cittadino marocchino 43enmne residente in città, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana. Pusher e cliente sono poi stati sanzionati per l’inosservanza al coprifuoco: i motivi che li aveva visti uscire di casa non rientravano certo in quelli previsti dalla legge.
E’ accaduto questa notte, quando la pattuglia dei carabinieri, durante un servizio di controllo del territorio, transitando in via San Girolamo vedeva due persone parlare tra loro. Immediatamente raggiunti e fermati i militari notavano che uno di loro, poi identificato nel marocchino, alla vista dei carabinieri gettava a terra un involucro che recuperato è risultato essere una dose da oltre mezzo grammo di cocaina, dose che l’uomo stava vendendo, come poi accertato, al cliente in sua compagnia per la cifra di 40 euro. La perquisizione personale eseguita nell’immediatezza dei fatti consentiva di rinvenire all’interno del pacchetto di sigarette che il marocchino custodiva nella tasca dei pantaloni ulteriori 3 dosi di hashish del peso complessivo di un grammo e mezzo, un involucro di carta stagnola contenente 2 grammi di sostanza da taglio, nonché arrotolati sempre all’interno del pacchetto di sigarette si rinvenivano 130 euro.
Il cliente, un 47enne italiano abitante nel reggiano, confermava i motivi dell’incontro correlati all’acquisto di una dose di cocaina come ha dimostrato facendo vedere la chat su WhatsApp con la quale si era accordato con il marocchino per l’incontro. Alla luce di quanto accertato per il marocchino scattavano le manette in ordine al reato di spaccio di stupefacenti.


