
Così l’assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Corsini spiega la scelta della Regione di valutare la richiesta di commissariamento dello scavalco sul Reno, chiuso dallo scorso febbraio a causa delle precarie condizioni del cemento che ne sostiene l’arcata.
L’intervento del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti servirebbe infatti a comprovare la priorità dell’opera e a modificare il cronoprogramma ordinario dei lavori comunicato da Anas che, ad oggi, prevede l’affidamento per l’intervento definitivo nella primavera del 2022 e la conclusione dell’opera nella primavera del 2024.
“Da 64 anni il Ponte da Vinci collega le vallate del Setta e del Reno con il sistema autostradale e con la Porrettana vecchia e nuova- conclude Corsini-. Siamo quindi perfettamente consapevoli che si tratta di un collegamento imprescindibile per chi vive, lavora e si sposta ogni giorno nella zona di Sasso Marconi. Non possiamo accettare che i disagi che queste persone stanno vivendo da mesi vadano avanti altri tre anni. Davanti a un’opera di prioritaria importanza per la qualità della viabilità e per l’ambiente come questa, agiremo con un unico obiettivo: ripristinarla e riaprirla il prima possibile”.


