Sabato 7 agosto il borgo di Gombola ospita un’altra giornata di Trasparenze Festival, che inizia alle ore 17.00 al Mulino con il concerto de I Violini di Santa Vittoria, Denominazione di Origine Popolare, nell’ambito del progetto Macinare Cultura, organizzato da ATER Fondazione in collaborazione con Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici. Il progetto mira a valorizzare i Mulini Storici della regione ospitando spettacoli artistici di vario tipo. A seguire, alle ore 18.30 Teatro dei Venti presenta “Polittico della Felicità”, un canto di speranza, che emerge da un corpo vivo e terrestre, ma attinge le parole dall’altrove. Si prosegue con “Furore.” di Accademia Minima alle ore 21.00, racconti e ballate dal romanzo di Steinbeck. Alle 21.30 nella chiesa di Gombola “BACCANTI” de Leviedelfool, con l’arrivo di Dioniso, falso e seducente, che dà il via all’inizio della tragedia. Alle 22.30 il reading “Di Malavoglia” di Michele Santeramo, ispirato a “I malavoglia” di Giovanni Verga, la serata si conclude con il Dj set di ToffoloMuzik.

Ritratto di gruppo de I Violini di Santa Vittoria presso i Giardini Pubblici di Ravenna.
Ravenna Festival 2013, La Balera ai Giardini, Concerto Bagnoli, I Musicisti Braccianti di Santa Vittoria. La musica popolare della bassa emiliana.
Orfeo Bossini, secondo violino e narrazione, Davide Bizzarri, primo violino, Roberto Mattioli, terzo violino, Ciro Chiapponi, viola, Fabio Uliano Grasselli, contrabbasso.

I VIOLINI DI SANTA VITTORIA

Il primo evento della giornata è un recupero di antiche musiche popolari in un luogo d’interesse del territorio. Nei primi decenni dell’Ottocento si diffondono nelle campagne emiliane nuovi balli di origine popolare: il valzer, la mazurca, la polca. Musiche che arrivano da lontano e che subito innestano le loro melodie e ritmi in una cultura arcaica e contadina.

Nasce il liscio e a Santa Vittoria di Gualtieri si suona con gli strumenti ad arco in piccoli gruppi orchestrali che prendono vita quasi in ogni famiglia. Sul finire del secolo questo piccolo borgo ha già assunto i contorni della leggenda, diventando nell’ immaginazione degli uomini della bassa il Paese dei Cento Violini.

“I Violini di Santa Vittoria” sono gli unici rappresentanti di questa memoria musicale e le loro musiche, tutte originali e scritte tra gli anni Venti/Trenta del Novecento, rappresentano testimonianza del gusto musicale di un’epoca.

Lo spettacolo si arricchisce anche di un tessuto narrativo che accompagna lo spettatore nell’interessante vicenda storica di inizio Novecento. Il concerto è realizzato nell’ambito del progetto Macinare Cultura che abita creativamente i Mulini storici dell’Emilia Romagna.

 

POLITTICO DELLA FELICITA’

Alle ore 18.30 si torna al borgo con lo studio “Polittico della Felicità”, un canto di speranza, che emerge da un corpo vivo e terrestre, ma attinge le parole dall’altrove. Quattro attori in scena, i testi di Azzurra D’Agostino, in un primo studio su corpi che agiscono e risuonano.

“Polittico della Felicità” è un affresco vivente sulle virtù che da millenni sono considerate alla base del nostro bene vivere, della nostra felicità.

Prudenza, che non solo permette di discernere il bene dal male, ma anche di prepararsi per il futuro a partire da un presente che ha fatto tesoro degli insegnamenti del passato.

Fortezza, il dono che ci insegna il coraggio e ci rivela la paura, poiché chi sa di avere paura saprà farsi coraggioso all’occorrenza.

Giustizia, una figura che raccoglie in sé il dilemma del giudizio, della riparazione, della sofferenza, assieme all’anelito alla libertà, al monito, alla pace.

Temperanza, che ci riporta alla lotta dentro noi stessi, fra la nostra volontà e il nostro sentimento.

Conoscere il bene solo attraverso il male. Attraversare il vizio, per poter veramente scegliere come stare nel mondo.

Con Oxana Casolari, Francesca Figini, Davide Filippi, Antonio Santangelo. Testi di Azzurra D’Agostino. Musica dal vivo di Andrea Biagioli. Regia di Stefano Tè.

 

ACCADEMIA MINIMA

Accademia Minima porta “Furore.” racconti e ballate dal romanzo di Steinbeck. Questo capolavoro è la radice più forte della narrazione epica americana; nel testo i singoli personaggi sono folli e le grandi masse di esseri umani diventano singoli personaggi. Un romanzo corale, senza dei reali protagonisti, per narrare un mondo di comprimari, nella migliore delle ipotesi, comparse nella più triste delle realtà. Lo leggi e ti tornano in mente rapide le parole di Brecht nella sua Tebe dalle sette porte […Dove andarono, la sera che fu terminata la Grande Muraglia, i muratori? …]

Dal testo, dalle nostre riflessioni sui temi e sui linguaggi usati dall’autore, nasce questo spettacolo di teatro canzone fatto di testi e musiche inedite e, ovviamente, canzoni.

Un esercizio di metabolizzazione e quindi di attualizzazione; ma soprattutto un tentativo, sghembo ed immediato come possono essere delle ballate, per condividere con il pubblico il desiderio di tornare a raccontare la storia attraverso le storie, i fatti a partire dal basso.

Testi di Francesco Chiantese e Matteo Pecorini; musiche di Antonio Speciale e Francesco Chiantese

con Matteo Pecorini; Francesco Chiantese, voce e chitarra acustica; Antonio Speciale, voce e chitarre. Prodotto da Accademia Minima.

 

LEVIEDELFOOL 

La compagnia Leviedelfool si esibirà nella chiesa di Gombola con “BACCANTI”. Si entra nel mito quando si entra nel rischio, e il mito è l’incanto che in quel momento riusciamo a far agire in noi. Più che una credenza, è un vincolo magico che ci stringe. È una fattura che l’anima applica a sé stessa. Bello infatti è questo rischio, e occorre con il mito in un certo modo incantare sé stessi.

Il mito rivendica a sé vittime. Dal sacrificio, insieme al sangue, sgorgano le storie. Così affiorano i personaggi della tragedia.

Dioniso arriva, come sempre, falso e seducente. Si manifesta. Dioniso, il dio che Ovidio chiamava Puer Aeternus, si appropria della nostra vita all’improvviso, schiacciando le leggi e le abitudini, infrangendo l’identità personale, spezzando le dualità.

Il grande dio Pan è morto. Dioniso, o ciò che di lui oggi resta. Un uomo su una panchina. Sul viso un trucco sbiadito da clown/saltimbanco. Un clochard, un funambolo, un girovago, un abitante notturno del parco, un venditore diurno di palloncini per bambini, un artista di strada, un vagabondo, uno zingaro, un chiaroveggente che legge la mano, un narratore di miti, un vecchio attore di circo a raccontarci le trame intessute di volti e di stelle.

Dioniso arriva, come sempre, falso e seducente e solo allora la tragedia può iniziare.

Con gli allievi neodiplomati dell’Accademia D’arte Drammatica Cassiopea di Roma

di e con Simone Perinelli, e con Annamaria Ceccarelli, Daniel Mantovani, Giulia Carrara, Linda Favero, Luana Mita, Maria Luisa Pacilio, Martina Tirone, Mila Damato, Nicolò Ayroldi, Samuele Gambino, Valeria Micheli. Consulenza artistica, aiuto regia e organizzazione Isabella Rotolo

Assistente alla regia Ilaria Bisozzi,disegno luci Fabio Giommarelli, progetto sonoro Giovanni Ghezzi, suoni Hubert Westkemper, musiche originali Camera, scene Francesco Givone, Assistenti alla scenografia Matilde Gori, Alessia Castellano, Maschere di Martina Boik, Anca Dragomir, Chiara Manetti, Noemi Perna, Ilenia Purrazzo, Athena Sangemini.

 

MICHELE SANTERAMO

Michele Santeramo, autore di testi teatrali, chiude la serata di sabato 7 agosto, con “Di Malavoglia”: la conosciamo tutti quella sensazione amara che viene dopo l’aver perduto. Un amore a cui si era ancora affezionati, un oggetto, una persona, una partita di calcio, un pensiero a cui eravamo affezionati, una speranza di quando eravamo piccoli, chissà cos’altro. È una di quelle cose che appartengono alla vita di ognuno, c’è poco da fare. Che ne facciamo di quella sensazione, appena dopo averla provata? Molto spesso, proviamo a seppellirla sotto un’altra coltre di giornate, nella speranza che le prossime siano libere da delusioni, che ci diano il tempo di dimenticare la sconfitta. Per i Malavoglia non è così. Questi hanno la sfortuna di essere nati personaggi. A loro sono ispirate le vite di gente comune, di nuovi malavoglia, che si specchiano nei personaggi del romanzo e in quelli cercano consolazione.

 

TOFFOLOMUZIK

Alessandro Zoffoli in arte ToffoloMuzik nasce a Cesena nel 1975.

Le prime passioni sin da bambino si radicano nel punk e nel dark, a soli tredici anni approccia il mondo del djing.

Col passare del tempo la passione cresce e sconfina nei più svariati generi, l’amore per questa forma d’arte rimane tale e si tramuta in lavoro.

Ogni suo djset è un arbitrio, un lungo e temporaneo atto di revisionismo storico e geografico. Variando l’ordine degli addendi il risultato cambia eccome. Non si tratta di mettere in fila cose. È una questione di scegliere i puntini e inventarsi le linee che li collegano. La figura è sempre diversa.

Resident dj decennale in svariati Club quali: Vidia, Officina 49 e l’attuale Bronson lo portano ad ulteriori approfondimenti musicali fino ad arrivare a festival di richiamo internazionale quali Beaches Brew e Biker Bikini Benefit.

La ricerca musicale non si arresta e per oltre dieci anni collabora come sonorizzatore ad Across the Movies, (rassegna di cinema musicale d’Autore).

Per lui la musica non ha spazio ne epoche… è un istintivo nutrimento, e ad oggi si occupa anche di Sound-Design in Italia e all’estero nel mondo della moda e dell’Enologia: proprio quest’ultima recentemente lo ha visto protagonista di eventi musicali legati al marchio “Bolé Wine” a Londra.

 

PREZZI DEGLI SPETTACOLI

Intero 10€, ridotto 7€ (under 25, corsisti Teatro dei Venti, abitanti di Gombola e Polinago) e 4€ per i ragazzi sotto ai 12 anni ad eccezione del concerto de I Violini di Santa Vittoria: 6€ intero e 4€ ridotto.

 

SPETTATORI RESIDENTI

Trasparenze invita a diventare “Spettatori Residenti”, per scoprire il borgo di Gombola e il territorio circostante: per questo è possibile acquistare abbonamenti per due o più giornate e usufruire di sconti presso le strutture ricettive, i ristoranti convenzionati e le attività extra, in collaborazione con diversi partner territoriali.

Le soluzioni di abbonamento previste per gli “Spettatori Residenti”: 2 days (a scelta tra due giornate consecutive); Weekend (venerdì, sabato e domenica); Full immersion (per entrambi i weekend). Queste soluzioni permettono di ricevere il pass per partecipare agli spettacoli e vivere il Festival alla scoperta del territorio, usufruendo degli sconti nelle strutture convenzionate. Una volta ricevuto il pass, ogni Spettatore può prenotare autonomamente il pernottamento, i pasti e tutte le attività in programma.

Trasparenze Festival IX edizione è organizzato da Teatro dei Venti e ATER Fondazione, in collaborazione con il Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna, con il contributo della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Modena e della Fondazione di Modena, con il patrocinio del Comune di Polinago.

Info e prenotazioni: 345 6018277 – biglietteria@trasparenzefestival.it

Programma aggiornato sul sito www.trasparenzefestiva.it