
La tecnica usata era sempre la stessa: un annuncio trappola con importi per affitti di case al mare nelle più belle località della riviera romagnola nel periodo estivo a prezzi convenienti: nel caso in specie 2.500 euro per tutto il corrente mese di agosto in un’abitazione di Cattolica. Ideale per le vacanze che la malcapitata reggiana aveva programmato con le sua famiglia. Dopo la trattativa avviata telefonicamente e poi su WhatsApp, la donna versava la caparra di 500 euro per bloccare la casa. Versato il dovuto e non ricevendo più notizie la donna provava a contattare l’inserzionista accorgendosi che era stata bloccata su WhatsApp e riscontrando staccata l’utenza in suo possesso. Avendo materializzato di essere rimasta vittima di una truffa, la donna si rivolgeva ai carabinieri di Bagnolo in Piano che avviavano le indagini risalendo all’odierno indagato, scoprendo che la truffa alla reggiana non era l’unica portata a compimento dall’uomo. Il malfattore avrebbe compiuto decine di altre analoghe truffe in tutta Italia.




