
Con l’ausilio del sistema di controllo Police controller, si procedeva allo scarico dei dati relativi alla carta del conducente e alla massa del veicolo; venivano inoltre comparate le stampe dei dati tecnici e degli eventi del complesso veicolare dal quale emergeva che, seppur in piena attività, il conducente risultava a riposo da alcune ore.
Nonostante il conducente, di nazionalità italiana, adducesse futili motivazioni riguardanti una presunta anomalia del cronotachigrafo, gli Agenti procedevano ad una ispezione veicolare che dava risultato positivo in quanto veniva rinvenuto un potente magnete, che l’autista confermava di aver installato sul sensore di movimento al fine di interrompere le comunicazioni tra lo stesso ed il cronotachigrafo, proprio al fine di alterare i tempi di guida e di riposo. Al conducente, pertanto, veniva ritirata la patente e a suo carico comminata una pesante sanzione amministrativa.
Il mancato riposo di un autista di tali complessi veicolari rappresenta un vero e proprio attentato alla sicurezza nella circolazione veicolare, oltre a costituire una vera e propria concorrenza sleale verso tutti i trasportatori che agiscono correttamente nel rispetto delle normative.




