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Settima Variazione di bilancio del Comune di Modena



Oltre dieci milioni di euro da destinare a investimenti per la manutenzione straordinaria di strade, segnaletica, verde e scuole, ma anche per gli interventi in programma sugli edifici pubblici (come Palazzo Solmi, la Biblioteca Delfini, il Museo civico), il secondo lotto dell’intervento sulle ex Fonderie e per quello della Fratellanza. Sono gli elementi principali della settima Variazione di bilancio del Comune di Modena che prevede l’applicazione di 862 mila euro di avanzo vincolato e di 5 milioni e 551 mila euro dell’avanzo disponibile, destinandolo appunto al finanziamento di investimenti, oltre ad autorizzare il ricorso a indebitamenti a tasso zero per 4 milioni di euro grazie ai bandi dell’Istituto per il credito sportivo missione Sport e missione Cultura.

Illustrando il provvedimento, l’assessore al Bilancio Gianpietro Cavazza ha anticipato che si sta già lavorando all’ottava Variazione (lo scorso anno sono state complessivamente 12 per adeguare il bilancio alle esigenze dettate dall’emergenza sanitaria) e verrà previsto un ulteriore intervento su investimenti e manutenzioni a sostegno della fase di ripartenza della città, per l’economia e l’occupazione. Oltre all’applicazione dell’avanzo disponibile, anche per spese correnti a carattere straordinario, con l’ottava variazione, in Consiglio entro novembre, verrà impegnato completamente il Fondo funzioni fondamentali con le risorse Covid attribuite dal Governo.
La Variazione di bilancio è stata approvata con il voto della maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Modena civica; assente Europa Verde-Verdi) e del Movimento 5 stelle. Astenuti Lega Modena, Forza Italia, Modena sociale e Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia. La sesta variazione di bilancio (approvata in agosto dalla giunta) è stata ratificata, invece, con il voto a favore della maggioranza, quello contrario del M5s e l’astensione di Lega Modena, FI, Modena sociale e Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, mentre il Bilancio consolidato 2020 del gruppo Comune di Modena è stato approvato con il voto a favore della maggioranza e quello contrario di tutti i gruppi di opposizione. Il bilancio consolidato, di cui il Comune è stato ente sperimentatore a livello nazionale, rappresenta, a consuntivo, il risultato economico e la consistenza patrimoniale di un gruppo di enti e società che fanno capo a un’amministrazione pubblica con l’obiettivo di programmare, gestire e controllare l’andamento del complesso delle partecipazioni grazie anche a una visione completa delle consistenze patrimoniali e finanziarie sopperendo così a eventuali carenze informative.
Tra i provvedimenti assunti con la Variazione di parte corrente si prende atto dei contributi della Regione per la sicurezza stradale (un progetto intercomunale da 210 mila euro), dei fondi ministeriali per il sito Unesco (35 mila euro), di interventi nel settore giovani e musica: uno stanziamento triennale della Regione per 71Musichub di 111 mila euro e 40 mila euro per il progetto Geco. Per il Welfare si prevede uno stanziamento di 234 mila euro del programma regionale “Azioni di contrasto alle diseguaglianze e alla crisi economico sociale” causata dal Covid con anche interventi per il contrasto della povertà minorile, educativa e relazionale.
Tra gli investimenti vengono finanziati gli accordi quadro per le manutenzioni straordinarie di strade, segnaletica e verde (3 milioni di euro), per opere edili in nidi e scuole d’infanzia (500 mila euro), per interventi in scuole elementari e medie (1 milione), oltre ad assegnare 400 mila euro per la mobilità stradale nell’ambito del Progetto Periferie.
Sul secondo lotto dell’intervento sulle ex Fonderie si integra il contributo comunale di 834 mila euro, portando il totale del costo previsto a quasi 4,5 milioni (con 2 milioni di contributo di Fondazione di Modena e 800 mila euro dalla Regione), mentre per la riqualificazione di Palazzo Solmi (due milioni e 590 mila euro) e il secondo stralcio dei lavori alla Fratellanza (1 milione e mezzo) si procede con i mutui a tasso zero.
Tra i lavori in programma degli edifici degli istituti culturali ci sono l’adeguamento degli impianti di sicurezza della Biblioteca Delfini (648 mila euro, finanziato in parte anche con i fondi dell’eredità Gandini), la messa in sicurezza del soppalco dell’Archivio storico (24 mila euro), la riqualificazione del sistema di illuminazione del Museo civico integrando la cifra già programmata per arrivare a un totale di circa 280 mila euro.

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